Ideazzurra
consiglia, regalate un libro a Natale

(per visualizzare meglio i titoli e le copertine dei libri - cliccare sull'immagine col tasto destro, e successivamente sul menù visualizza immagine)
Son
tempi di crisi, però anche quest'anno c'è il santo natale! E allora
che fare? La tradizione del natale, ci riporta a ricordare la
natalità di Gesù, il presepe, gli angioletti dalle bianche ali,
l'albero di natale, e nonostante la crisi, la tradizione è fatta
anche di regali. Così quale occasione è migliore di questa per
regalare ad amici o parenti, libri che loro stessi, magari non
comprerebbero mai? Bene, allora senza esagerare troppo nella scelta,
e senza prevaricare i gusti di chi riceve il dono, si può
approfittare dell'occasione per regalar qualche romanzo, magari un
intramontabile classico, oppure qualche saggio. In questo modo oltre
a fornire cibo al corpo che, prontamente diventa calorie e chili di
troppo, si fornisce nutrimento per la mente, che ha sempre bisogno di
nuove cose da leggere, per poi mantenere in funzione la macchina
della fantasia e della creatività.
Se
il suggerimento è valido, allora resta il problema della scelta, a
questo problema Ideazzurra propone alcuni titoli già noti all'autore
di questo blog, così se tale opinione può aiutare, ecco pronta
una lista di testi di cui si consiglia la lettura, l'ordine prescinde
dalla loro importanza, in sintesi non è una classifica, né
rappresenta un ordine di preferenza.
Ecco
alcuni romanzi
Uno,
nessuno e centomila – Luigi Pirandello
Un
testo sicuramente noto perché tante volte nominato nelle lezioni di
letteratura alle scuole superiori. La trama si occupa della
pirandelliana questione della disgregazione dell'ego assoluto, che in
questo caso si manifesta nel protagonista che scopre diverse visioni
di sé, raccontate attraverso l'opinione degli altri. Il protagonista
inizialmente non si riconosce, in queste opinioni, che sembrano degli specchi
che trasformano la sua immagine. Però è consapevole che
difficilmente può cambiare l'idea che gli altri si sono fatti di
lui.
I
numeri della sabbia – Roger Reynold Talbot
In
questo romanzo singole esistenze si incrociano con il più grande
mistero dell'umanità: la fine di tutto, l'Apocalisse. Più destini,
più luoghi, più ipotesi, un'unica certezza: quella che la fine è
vicina. Uno scienziato viene rapito. Un teologo si toglie la vita. Un
riservato studioso e una donna, divisa fra due mondi, indagare:
questa è la loro missione. Non l'hanno chiesta, ma non possono
sottrarsi: il numero deve avere la sua soluzione. Oggi, prima che il
mondo precipiti. E su tutto aleggia la potenza minacciosa di un
magnate arabo che si prepara a ricacciare l'umanità nelle tenebre
del Medioevo: le sue armi sono solo due numeri. Appassionato studioso
di storia, letteratura e teologia, Roger R. Talbot è irlandese di
nascita e risiede in Italia da oltre quarant'anni.
La
fattoria degli animali – George Orwell
Gli
animali della fattoria Manor decidono di ribellarsi al padrone e di
instaurare una loro democrazia. I maiali Napoleon e Snowball
capeggiano la rivoluzione che però ben presto degenera. Infatti
Napoleon, dopo aver bandito Snowball, introduce una nuova
costituzione: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più
uguali degli altri". Questo testo rappresenta una satira
graffiante della rivoluzione comunista russa detta “d'ottobre”
del 1917. Nel romanzo lo scrittore evidenzia il fallimento delle idee
egualitarie del comunismo, con una semplicità tale da poterla
leggere anche ai bambini. - Questo testo fu considerato un libro
proibito nei paesi dell'est prima del 1989. E lo stesso autore fu
perseguito dalla polizia politica russa (NKVD), durante la guerra
civile spagnola. Malgrado tutto quest'autore viene ritenuto "solo in Italia" d'ispirazione marxista. - Detto questo è facile che questo libro si trovi sugli scaffali dell'ipercoop, allora che dire: un vero anticomunista che segue Ideazzurra non dovrebbe farsi scappare l'occasione di, andare a comprare il libro alla coop! Perché comprare un libro anticomunista in una cooperativa di comunisti, è una goduria che non ha prezzo!
1984
– George Orwell
L'azione
si svolge in un futuro prossimo, rispetto alla stesura del romanzo
che fu scritto nel 1948. Il mondo immaginato da George Orwell
nell'anno 1984, è un posto in cui il potere si concentra in tre
immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del
potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello,
onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui
ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità,
nel quale lavora il personaggio principale, Winston Smith, ha il
compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica
ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità
espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da
telecamere, Winston Smith comincia a condurre un'esistenza
"sovversiva". il libro è considerato una delle più lucide
rappresentazioni del totalitarismo, in chiave fortemente
anticomunista. - Quindi, per i motivi che ho già spiegato sopra, compratelo alla coop! Vi sentirete come Ulisse nella pancia del cavallo di Troia. Vuoi mettere, c'è più gusto.
Seguono
alcuni saggi
Ve
lo avevo detto – Indro Montanelli
Il
più arguto, feroce e lungimirante atto d’accusa contro il
berlusconismo. Un ritratto impietoso e preveggente dell’Italia dei
nostri giorni. A questo punto non avevo più scelta. O rassegnarmi a
diventare il megafono di Berlusconi. O andarmene. Me ne vado.”
Questo scriveva Indro Montanelli nel suo ultimo articolo per “il
Giornale”. Così, nel gennaio 1994, l’uomo che vent’anni prima
aveva fondato quella testata lasciò la poltrona da direttore per
imbarcarsi nella sua ultima grande battaglia: quella contro una
destra nella quale non si riconosceva e che, a suo parere, era il
nemico numero uno di chiunque avesse a cuore la libertà
d’espressione.
Meritocrazia
– Roger Abravanel
Quattro
proposte concrete per promuovere la meritocrazia in Italia
1.
Lanciare
una delivery
unit (“unità
di consegna”) simile a quella utilizzata da Tony Blair per
“consegnare” ai cittadini miglioramenti concreti e misurabili
nella qualità del settore pubblico, grazie a un approccio innovativo
per creare una giovane ed eccellente classe dirigente nella Pubblica
Amministrazione.
2.
Creare
un sistema di testing nazionale standard per
misurare la qualità della nostra scuola e il merito di insegnanti,
che sono l’unica vera leva per aumentare il merito degli studenti.
Gli obbiettivi sono
a)
selezionare qualche università di eccellenza;
b)aumentare
il numero dei laureati triennali che trovano lavoro adeguato;
c)
migliorare drasticamente la qualità della scuola primaria e
secondaria, in particolare al Sud.
3.
Introdurre
una Authority
per
i servizi locali (commercio,
turismo, trasporti), che sono una parte essenziale dell’economia e
che oggi sono vittime di policies
anti-concorrenza
e produttività perché la devolution
rende
le amministrazioni locali sempre più preda delle lobby locali.
4.
Introdurre
una normativa o codici di comportamento per i Consigli di
Amministrazione delle società quotate simile a quella Norvegese, che
impone che il 40 per cento dei membri di un CdA siano donne.
Il “soffitto di vetro” nei CdA italiani per le donne è il
peggiore in assoluto, e ridurlo è interesse delle imprese, non delle
donne, perché abbondanti ricerche dimostrano che imprese con
leadership anche femminile crescono e guadagnano di più.
Elogio
dell'ozio – Bertrand Russell
Questo
è uno dei quindici saggi che compongono la raccolta, in cui Russell
tratta le più disparate tematiche politiche e sociali. I pericoli
derivanti dall'eccesso di zelo e l'importanza della contemplazione;
architettura e questioni sociali; critica del comunismo, critica del
fascismo e argomenti in favore del socialismo; cinismo dei giovani e
conformismo della società moderna; l'educazione, la salute mentale,
l'anima. Temi diversi ma collegati da una tesi generale: "Il
mondo soffre per colpa dell'intolleranza, del bigottismo e per
l'errata convinzione che ogni azione energica sia lodevole anche se
male indirizzata; mentre la nostra società moderna, così complessa,
ha bisogno di riflettere, di mettere in discussione i dogmi". –
Consiglio d'Ideazzurra, leggete il libro come l'autore stesso
indica, ovvero ponendovi dei dubbi, perché bisogna considerare che,
anche Russell è umano, pertanto capace di alcuni errori di
valutazione. Infatti nel suo libro elogia l'Unione Sovietica, e confonde le destre italiane col nazional socialismo, di matrice germanica xenofoba e razzista. Nonostante tutto, rimane un classico moderno, divertente e brillante, l'autore è un grande matematico di fama internazionale, ed è profondamente ateo. Ma non vive abbastanza per vedere pubblicata da Kurt
Gödel la dimostrazione del teorema dell'esistenza di DIO.
Testamento
di un anticomunista – Edgardo Sogno
La
Torino fascista e quella antifascista, la guerra di Spagna, la
Resistenza, l'anticomunismo militante degli anni Cinquanta. Ma
soprattutto il progetto di un'azione politico-militare, definita da
Edgardo Sogno "colpo di Stato liberale" ma passata alla
storia come "golpe bianco", che avrebbe dovuto fare dell'Italia una Repubblica presidenziale tagliando fuori comunisti e
fascisti. A dieci anni dalla scomparsa di un protagonista della
nostra storia del Novecento, ritorna un libro fondamentale per capire
un ampio capitolo del passato. E riemerge la figura gigantesca di un
protagonista che ha attraversato a testa alta la storia della
Repubblica, non sottraendosi mai alle battaglie che i suoi valori gli
imponevano di portare avanti.
Il
fascismo di pietra – Emilio Gentile
Pietrificata
nelle strade, negli edifici, nei monumenti, nei quartieri, una colata
di ideologia fascista attraversa Roma, scende lungo il corso del
Tevere, dal foro italico fino al complesso dell’Eur. Emilio Gentile
racconta la storia del connubio fra romanità e fascismo, dalla
trionfale ascesa alla tragica disfatta.
Non
si comprende il fascismo, e tutto quello che ha significato in
Italia, in Europa e nel ventesimo secolo, se non si comprende il mito
fascista della romanità e dell’impero. La nuova civiltà del duce,
che aveva la pretesa di essere universale quanto quella romana nel
mondo antico, ha lasciato la sua impronta, vistosa e indelebile,
nelle strade e nelle piazze. La monumentalità del regime
rappresentava la visione fascista del passato, del presente e
soprattutto del futuro. Consacrare nella pietra un esperimento
totalitario per trasformare gli italiani nei Romani della modernità.
Non fu la Roma antica a romanizzare il fascismo, quanto il fascismo a
fascistizzare la Roma antica e la sua storia. Rimodellando la pietra,
il duce manipolava l’esistenza e l’identità di una città e di
un popolo, e ne seppelliva insieme la libertà, sacrificandola a
quell'ambizione.
I
ragazzi della fiamma – Antonio Carioti
Nei
primi anni del MSI i giovani sono stati l’anima del partito. Ne
hanno difeso i comizi nelle piazze, ne hanno portato la voce nelle
scuole e nelle università, ne hanno pungolato i dirigenti troppo
disponibili al compromesso con l’Italia antifascista. Hanno
contribuito a definire l’identità missina anche sotto il profilo
culturale. All’inizio degli anni Cinquanta, sulla spinta delle
manifestazioni per Trieste, i giovani neofascisti puntano a
conquistare la guida del MSI. Ma, per tentare di farlo, devono
accettare di venire a patti con il leader del partito, Arturo
Michelini, che insegue il progetto della grande destra: un’alleanza
con monarchici, liberali e cattolici conservatori per inserirsi nel
sistema e impedire l’intesa tra la DC e i socialisti. Nel MSI la
convivenza tra chi sogna la rivoluzione e chi vuole andare al governo
si rivela presto assai difficile. Ne nascono duri conflitti, che
dividono e mandano in crisi i ragazzi della Fiamma: il dilemma tra
richiamo all’eredità fascista e ricerca della legittimazione
democratica segnerà tutto il percorso della destra italiana.
Fotti
il potere – Francesco Cossiga
Le
regole non scritte, i meccanismi profondi, le dinamiche eterne del
gioco: per la prima volta un protagonista indiscusso della vita
pubblica italiana racconta senza pudore né ipocrisia cos’è e come
funziona la politica --- Sapientemente indirizzato dal giornalista
Andrea Cangini, il presidente Francesco Cossiga mette a nudo il
potere e con esso l’uomo che lo incarna. Svela l’arcano, dice
l’indicibile, strappa la maschera alla realtà con l’ironia e
l’arguzia di chi ha cavalcato a testa alta lungo le strade impervie
della Prima e della Seconda repubblica. Aneddoti, riflessioni,
rimandi storici, vere e proprie rivelazioni accompagnano il lettore
alla scoperta di verità “scandalose” fino a oggi mai rivelate
con tanta schiettezza. La natura del potere, il ruolo del denaro,
l’uso dei servizi segreti, la violenza, la guerra, le massonerie, i
rapporti tra stati, la religione, il Vaticano, la verità, la
finzione, i complotti, il caso, il lato di tenebra dell’uomo e del
politico. Il trionfo e la caduta, la vita e la morte. Impossibile
annoiarsi, difficile restare indifferenti.
Fine
della politica Rinascita della Politica – Giuseppe Gargani
Senza
un ritorno ai partiti non è possibile curare la crisi politica
attuale, che segna il fallimento del finto bipolarismo al quale
l’Italia si è consegnata negli ultimi quindici anni. è la tesi
dell’ultimo saggio di Giuseppe Gargani, per il quale la causa
principale della conflittualità in cui è precipitato il Paese è
nella velleitaria radicalizzazione destra-sinistra e nella mancata
costruzione di una forza di centro. Quel centro che in Italia ha
sempre garantito un efficace equilibrio democratico. Serve dunque,
propone ora Gargani, un partito nuovo. Nuovo intanto perché non più
personale né populista né plebiscitario, caratteristiche che da
troppo tempo dominano a destra come a sinistra, portando allo
svilimento del ruolo dei cittadini-elettori. E serve un partito che
in forme moderne recuperi dialettica, partecipazione e democrazia
interna, collocandosi da protagonista al centro dello schieramento
politico, con l’ambizione di aggregare i moderati, cattolici e
liberali, che storicamente rappresentano il motore della politica e
della società italiana. Un partito con queste ambizioni sarebbe il
“ritorno al futuro” di cui l’Italia ha bisogno per trasformarsi
in un Paese normale.
MAGNA
NAPOLI – Francesco D'Ercole
E'
un viaggio negli sprechi e nelle clientele della Regione Campania
quello compiuto da Francesco D'Ercole, consigliere uscente del Pdl,
autore del libro "Magnanapoli" (Iuppiter Edizioni),
realizzato insieme al giornalista Mimmo Della Corte e presentato
insieme al presidente dell'associazione Napoli, Marco Mansueto
e al senatore Pdl Maurizio Gasparri, presso il Maschio Angioino. In
poco più di 200 pagine, D'Ercole ripercorre, tassello dopo tassello,
i danni che, dal suo punto di vista di consigliere regionale del Pdl
ha prodotto un quindicennio di bassolinismo.
E' solo una sintesi dell'ultima legislatura - afferma
D'Ercole - altrimenti avremmo dovuto scrivere un'enciclopedia.
L'esercizio del potere da parte del governatore uscente Antonio
Bassolino - continua il consigliere - è sempre stato finalizzato
alla conservazione del potere stesso. Nemmeno adesso intende
abbandonare il potere.
Terronismo
– Marco Demarco
Abbiamo
già parlato di questo libro diffusamente su questo blog,-[CLICCA QUI] - tuttavia è
preferibile parlarne ancora. – «Terronismo»,la nuova malattia
d’Italia. Il saggio di Marco Demarco sulle degenerazioni del
localismo e i «fondamentalismi» del Nord e del Sud. Terronismo non
è il libro di un uomo del Sud contro la sua terra. Anzi, Demarco
esordisce con una dichiarazione d’amore per il Mezzogiorno. –
Certo, il Borbone aveva costruito la ferrovia Napoli-Portici e
l’insuperabile San Carlo, magnificato anche da Stendhal; che però
dei napoletani parlava come di barbari, gente «rozza e seminuda che
neanche nei caffè ti si toglie di torno». Citazione che Demarco
riporta non certo per condividerla, ma per ricordare ai terronisti
che la ricerca nel passato può portare frutti avvelenati. Continua
l'autore – Marco Demarco – «E poi, non vorrei dire: ma anche
l’Urss aveva le sue Soyuz e i suoi laboratori spaziali. E il lavoro
per tutti? E l’assistenza garantita? E l’uguaglianza e
l’internazionalismo? Eppure è finita com’è finita». Ideazzurra
consiglia vivamente questo libro, a coloro che amano piangere sul
latte versato nelle stalle sovietiche, oppure a quelli che vogliono
ridurre lo stivale italiano nel ridicolo scarpino borbonico, e
siccome Ideazzurra su questo tema è più fazioso di Fabio Fazio, e
di Michele San-toro messi insieme, allora conclude con un FERT, FERT,
FERT! Chi non conosce il significato, cerchi pure su internet.
Meridionalismo
e Liberalismo – Generoso Benigni
Un
testo nel quale sono contenute delle vere istantanee della realtà
meridionale, che vengono tracciate e spiegate in un linguaggio fluido
e coerente. Le analisi sono sempre in piena sintonia con la realtà
del contesto, e sottolineo, il meridionalismo di Benigni (questo
personaggio che sembra avere tutte le caratteristiche del genio
incompreso dell'irpina), si svolge nel pieno rispetto dell'unità
d'Italia. Infatti la critica è spesso rivolta a chi ha creato i
fattori della schiavitù meridionale. In modo particolare verso chi
ha continuato a erogare i dritti spettanti per legge, come se fossero
grazie o favori da distribuire come concessione, in piena logica
pre-rinascimentale. In sintesi è un libro che pone sul banco degli
imputati, passati regimi, e personaggi che pur non essendo
appartenuti in alcun modo a tali schemi, continuerebbero ancora oggi
ad amministrare come fossero in pieno regime feudale. Il pragmatismo
non si perde nemmeno nelle semplificazioni che di tanto in tanto
vengono riportate lungo i vari capitoli del testo. L'unica pecca è
il fatto che tuttora risulta un testo introvabile nella grande
distribuzione. Sebbene si potrebbero richiedere ulteriori
informazioni presso le edizioni La ginestra – Nuovo
Meridionalismo
L'unità
d'Italia – Stefano Varanelli
(un
libro per i più piccoli sul tema dell'unità d'Italia)
Consiglio
vivamente questo libro ai più piccoli, e lo consiglio anche a quei
somari che non anno studiato la storia del nostro glorioso paese, e
agitano inutili nostalgie di schiavitù filo-borboniche, senza
nemmeno conoscere i fatti e le versioni ufficiali. E quindi fanno
diventare quelle storie di parte e fortemente interessate, come
l'unica verità – Ideazzurra.
Atlanti
per viaggiare nel tempo, per conoscere e approfondire, per soddisfare
tutte le curiosità. Questo libro ripercorre il lungo e faticoso
cammino che portò all'unità d'Italia, concentrandosi su un arco
temporale che va dal 1796 al 1861: partendo, dunque suggestivamente,
dal primo sventolio del tricolore fino alla proclamazione del regno
nel 1861 con in più un riferimento al completamento
dell'unificazione nazionale con la III guerra d'indipendenza e la
Prima Guerra Mondiale. Chiude il volume un capitolo finale su come e
quanto i lontani eventi risorgimentali influenzino ancora l'Italia e
gli italiani di oggi.
Maledetti
Savoia, Savoia benedetti – Lorenzo Del Boca - Emanuele Filiberto
di Savoia
In
un Paese in cui una memoria condivisa pare impossibile, gli
avvenimenti che fondano la nostra storia nazionale – il
Risorgimento e la proclamazione dell’Unità – non fanno
eccezione. A una versione tradizionale che spesso gronda di
romanticismo e tentazioni agiografiche, si contrappongono resoconti
controcorrente che stigmatizzano incongruenze e ipocrisie dei Padri
della Patria. Questo serrato dialogo si propone finalmente di
individuare un terreno di verità comune tra ipotesi storiche a volte
enormemente distanti. Le cinque giornate di Milano sono state
un’azione velleitaria e mal organizzata o, invece, il primo vero
tentativo di “fare l’Italia”? Vittorio Emanuele II è il “re
con la faccia da macellaio”, sciupafemmine, circondato da affaristi
e non alieno ad allungare le mani nel bilancio dello Stato, oppure il
sovrano che, assecondando lo spirito che prendeva corpo nel Paese, ne
ha ascoltato il “grido di dolore”, facendo della provinciale
Penisola una delle moderne potenze europee in soli vent’anni?
L’impresa dei Mille è davvero una cavalcata di eroi, di uomini
coraggiosi disposti a rischiare tutto per la causa, o piuttosto una
sceneggiata teatrale e mal recitata? E l’Italia che alla fine viene
proclamata e si affaccia alla ribalta della storia è una nazione con
i piedi d’argilla, perché edificata su troppe furbizie, o un
giovane Paese che ha in sé gli strumenti per progredire? Fino ad
oggi, le due correnti di pensiero, gelose ognuna dei propri archivi e
della propria memoria, non hanno accettato né dialogo né confronti,
preferendo un isolamento che scalda il cuore e irrobustisce i
preconcetti. Ma la barriera del silenzio reciproco deve essere
abbattuta. E la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia
rappresenta una preziosa opportunità.
Ci
sono titoli per tutti i gusti, a cui si può aggiungere qualche
classico del pensiero moderno, come il saggio
su Kurt
Gödel il genio che dimostrò matematicamente l'esistenza di DIO, e
vide oltre i giganti della matematica e della logica, riuscendo
persino a trovarne i limiti.
Godel.
L'eccentrica vita di un genio – John L.Casti
– Depauli Werner –
Kurt
Godel è stato intellettualmente un gigante. Ma è stato anche un
uomo tormentato e bizzarro che, per la sua paura dei germi, arrivò a
digiunare fino alla morte. Il libro di Casti e Depauli ci dà un
ritratto di questa figura leggendaria, ripercorrendone la vita a
partire dalla giovinezza nella Vienna degli anni Venti fino
all'ultima fase trascorsa a Princeton, in cui l'amicizia con Einstein
costituì l'unico sollievo dagli incubi ai quali la sua instabilità
psichica lo condannava.
La
prova matematica dell'esistenza di Dio – Kurt Gödel -
Gödel
fornisce, in questo piccolo scritto, una dimostrazione logica
dell'esistenza di Dio: impresa che oggi potrà anche sembrare
anacronistica, ma che si situa nella scia di una tradizione
millenaria. La dimostrazione fu concepita nel 1941, rimaneggiata nel
1954, e perfezionata nel 1970. Nel febbraio dello stesso anno Gödel
mostrò la versione definitiva al logico Dana Scott, e nell'agosto
dichiarò all'economista Oskar Morgenstern di esserne soddisfatto, ma
di non volerla pubblicare: non intendeva rivelare i suoi interessi
teologici; la dimostrazione gli interessava solo da un punto di vista
logico.
Dopo
questi ultimi suggerimenti, non mi resta che auspicare un assalto
alle librerie perché in Italia, c'è tanto bisogno di cultura, solo
in questo modo si possono superare quei pregiudizi frutto delle
sottoculture. Pertanto, quest'anno a Natale, l'appellativo è
leggere, leggere, leggere. Anche perché leggendo s'impara, e non
solo, la lettura porta a stare in casa, e visti i tempi che ci
aspettano, stare in casa a leggere fa risparmiare anche i soldi per
eventuali viaggi, spese d'autostrada e di carburante. – Ideazzurra