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politica interna
31 maggio 2008
PROPOSTA ALTERNATIVA ALLA DISCARICA SUL FORMICOSO (AVELLINO)

MESSAGGO BIANCOVERDE PROVRNIENTE DALLA

COMUNITA’ PROVVISORIA DELL’IRPINIA

Angelo Verderosa scrive:

Un’ipotesi alternativa alla mega discarica del formicoso

Dai un’occhiata e se condividi fai circolare, invia il link ad altri conoscenti e blogger

Se ti va, lascia un commento sul blog, o attiva un link, è importante

grazie

Ciao Angelo, ho visto l’articolo che in parte riporto qui sotto, certo che condivido, anzi noto con piacere che “LA COMUNITA’ PROVVISORIA DELL’IRPINIA” non appartiene al fronte del NO, perché propone soluzioni alternative che meritano risposte chiare.

Sottolineo marcando con forza, che non è affatto conveniente portare i rifiuti a 900 m. di quota in alta Irpinia, con almeno 4 mesi di gelo, una distanza da Napoli di oltre 160 km, su stradine di montagna.

LA COMUNITA’ PROVVISORIA DELL’IRPINIA

“ESTRATTO”

L’area destinata all’aeroporto di Grazzanise è a circa 20 km da Napoli e a 10 da Caserta; è servita da strade, autostrade e ferrovie.

Ci rivolgiamo al commissariato di governo per i rifiuti, a Bertolaso, al governo, a Berlusconi, ai deputati campani, a Bassolino, a Iervolino, alla magistratura, alla stampa, al presidente della repubblica.

Perchè non fate a GRAZZANISE un’unica discarica a servizio della grande area metropolitana di Napoli e Caserta e cioè a servizio di due milioni di abitanti ? Evitando così discariche a CHIAIANO, PUSTARZA, SERRE, ANDRETTA, ecc. che potrebbero invece essere proposti come impianti provinciali di compostaggio.

CLICCA PER LA PROPOSTA COMPLETA DELLA COMUNITA’ PROVVISORIA


politica interna
14 maggio 2008
Dossier Rifiuti in Campania


Problema  rifiuti  in  Campania



Ecco  perché


Visti i vostri commenti, su questo annoso e complesso problema, ho riportato un DOSSIER sul problema rifiuti in Campania, allo scopo di chiarire qualche dubbio, qualche ingenuità, alcune imprecise ed ingenerose opinioni diffuse ampiamente in rete, nonché nei giornali.

Non ritengo di conoscere la verità assoluta, anzi me ne guarderei bene, tuttavia, scavando e intrecciando i dati di amministratori locali e documenti sparsi qua e la ho trovato tra le righe, molte notizie nascoste probabilmente dai presunti responsabili di questo immane cataclisma, che ci siamo auto-procurati noi campani.

Ecco riassunto in vari punti tutte le principali fasi che anno prodotto il problema rifiuti.

- In molte regioni Italiane la raccolta differenziata è iniziata negli anni ‘70 e ‘80, in Campania è partita solo nella metà degli anni ’90. Alla regione c’era Antonio Rastrelli (AN) al governo Silvio Berlusconi dal ’94 al ’95. Ma con il succedersi dei presidenti di regione e di governi il piano di raccolta differenziata voluto da Rastrelli non ha mai preso il volo. Tuttora, è sotto il 10%. Il piano prevedeva che per il 2003 si doveva riciclare almeno il 35% dei rifiuti. Nel frattempo in altre regioni si sono raggiunti risultati prossimi al 40-50% della raccolta differenziata.

- La quantità di rifiuti prodotta è cresciuta negli anni sempre di più: nel 1998 era di 424 Kg per ogni abitante all’anno, oggi è di 485 Kg (fonte APAT);

- Edoardo Ronchi (Verdi - arcobaleno) ministro dell’ambiente del governo Prodi - ha dichiarato nel 1996 che il compostaggio e il CDR erano valide e scientifiche alternative allo smaltimento dei rifiuti.

[ Chi ne ha voglia, legga attentamente la legge Ronchi  Decreto Legislativo 22/1997]

Quindi la Giunta Regionale, presieduta da Rastrelli, ne ha preso atto ed ha varato nel 1997 un Piano che prevedeva 7 impianti CDR (gli impianti che separano la parte bruciabile dei rifiuti da quella non bruciabile) e 2 enormi inceneritori (non termovalorizzatori) capaci di bruciare tutta la spazzatura prodotta in Campania.

Si definisce CDR (fonte. Wikipedia)

Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR), traduzione dell'acronimo inglese RDF (Refuse Derived Fuel), è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.

- La Giunta Regionale, presieduta da Losco UDEUR, ha affidato la costruzione degli inceneritori e degli impianti CDR alla FIBE con sede a Genova nei palazzi del WTC zona San Benigno,” chi scrive è stato 5 anni a Genova ”, preferendo la sua proposta perché il costo era più vantaggioso e i tempi di realizzazione brevi (1 anno). L’inceneritore progettato era di vecchio tipo e particolarmente inquinante.

- Bassolino non ha utilizzato le ingenti risorse economiche date alla Campania per costruire i 7 impianti CDR e il termovalorizzatore di Acerra, ma le ha usate per pagare profumatamente consulenze, per assumere centinaia di lavoratori per la raccolta differenziata, senza farla poi partire e senza costruire impianti di compostaggio. (luogo dove avviene la trasformazione di rifiuti organici in concime). Bassolino ha ignorato l’esistenza della consulenza del Prof. Arena che conteneva alcune soluzioni al problema. Non ha apportato sostanziali innovazioni rispetto ai precedenti amministratori. Ha stravolto persino il piano originale presentato da Antonio Rastrelli, che probabilmente non ci avrebbe condotto nella nostra triste attualità.

- I cittadini di Acerra hanno cercato di bloccare la costruzione del termovalorizzatore che, essendo di vecchio tipo, quindi almeno 5 volte più grande dei normali inceneritori, non li rassicurava sulla tutela della loro salute.

- Gli impianti CDR, entrati in funzione sotto l’amministrazione Bassolino, invece di produrre cdr (combustibile da rifiuti) e fos (frazione organica stabilizzata) hanno prodotto da una parte milioni di ecoballe, che non sono bruciabili perché contengono rifiuti putrescibili, dall’altra migliaia di tonnellate di materiale organico non stabilizzato e quindi putrescibile. Tale materiale si è andato quindi accumulando presso gli impianti e siti di stoccaggio “provvisorio” che sono diventati definitivi.

- La magistratura ha aperto inchieste su tutta questa situazione ponendo varie volte sotto sequestro il cantiere di Acerra e gli impianti cdr, determinando così ogni volta l’accumulo di rifiuti per strada. Sulle basi di tali inchieste si è dovuto modificare il progetto del termovalorizzatore di Acerra per cercare di renderlo meno inquinante e conforme agli standard europei.

- I commissari straordinari succeduti a Bassolino, per tamponare le esigenze più imminenti, hanno aperto vecchie discariche (anche sequestrate dalla magistratura per infiltrazioni camorristiche). Ma non hanno fatto nulla per il lungo periodo. In oltre aprire discariche dichiarate definitivamente chiuse, quindi le proroghe delle date di chiusura, ha condotto la gente in uno stato di incertezza, paura e sfiducia delle istituzioni.

- La camorra, in questa situazione di sfascio ha potuto continuare a smaltire illegalmente rifiuti tossici e nocivi provenienti da tutta Italia sia in discariche ordinarie, che in discariche abusive.

- I giornalisti come Santoro e Travaglio troppo impegnati a criticare solo una parte della classe dirigente. Politici come Veltroni dimostratosi di fatto amico di Bassolino e tanti altri personaggi illustri, tutti uniti con il solo scopo di incolpare Berlusconi per ogni cosa, ma silenti d'avanti a uno sperpero di denaro pubblico senza precedenti.   Allora è lecito chiedersi, ma erano compiacenti o indifferenti a tali problemi  causati  da personaggi probabilmente collusi con la criminalità organizzata?

- In oltre per gli amici Irpini, aggiungo la seguente arringa:

Apriamo gli occhi, nessuno è come sembra, se notiamo di essere ingiustamente coinvolti, se stiamo dando più di quanto è richiesto ad altre province, attenzione, L’IRPINIA NON E’ LA DISCARICA REGIONALE.




politica interna
6 maggio 2008
COME RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI? SEMPLICE PORTIAMO AD AVELLINO TUTTA LA MONNEZZA DI NAPOLI, PROBLEMA RISOLTO.


Attese duemila persone.

In Irpinia raccolta bloccata da una settimana, 2.600 tonnellate di rifiuti per strada

In piazza contro la maxi-discarica

Oggi manifestazione a Vallata.



I sindaci: il progetto per il Formicoso va accantonato per sempre

Ha garantito la sua presenza il presidente della Provincia, Alberta De Simone, dovrebbero esserci i neo deputati Francesco Pionati e Arturo Iannaccone. Il primo sottolinea che «c'è una sola possibilità, far fronte comune contro il tentativo di trasformare l'Irpinia nella pattumiera della Campania. Propongo di organizzare una grande manifestazione a Napoli, impegnare la delegazione parlamentare, in particolare del Pdl, ad esercitare pressioni sul Governo;

attivare tutte le iniziative giudiziarie, parlamentari e comunitarie per tutelare i territori irpini. Senza consenso locale non si può procedere».

Carissimi Irpini, Gran parte delle testate giornalistiche locali, dedicano ampio spazio, all'ormai arcinoto, problema dei rifiuti di Napoli, e sottolineo di Napoli. Non per mancanza di solidarietà nei confronti del capoluogo, ma per chiarire un concetto molto semplice, una provincia come l'Irpinia non riuscirebbe a produrre una tale mole di rifiuti nemmeno in 10.000 anni, considerata la bassa densità di popolazione ed il cosi esiguo numero di industrie rispetto all'area della provincia di Napoli.

Quindi non si può e non si deve pagare un prezzo cosi elevato, la provincia IRPINA non deve IMPORTARE da Napoli tutti i suoi rifiuti, la sua criminalità, i suoi disagi.

In queste condizioni, si capisce che per la provincia Irpina, avere Napoli cosi vicina in termini di spazio, ma cosi lontana, dalle tematiche Irpine, non è un vantaggio, bensì, un problema.

Il problema assume toni più aspri, quando si nota che le discariche vengono tutte individuate in prossimità di piccoli comuni. Vista così, si può anche dire che comuni con un BASSO NUMERO DI VOTANTI, POSSONO RICEVERE IN DONO LA MONNEZZA, TANTO SONO POCHI E DI POCO CONTO.

Ma allora chi si fa garante del problema IRPINIA, una provincia prettamente agricola, con floride distese di campi verdi da coltivare, con innumerevoli allevamenti di bestiame, splendidi agriturismi e natura incontaminata.

Io sono un uomo piccolo piccolo, ma voglio far sentire la mia voce, soprattutto a chi amministra la provincia IRPINA oramai fagocitata, travolta in maniera quasi irreversibile, nel vortice della MALAPOLITICA NAPOLETANA.

Io ovviamente voglio ringraziare tutti voi, amministratori provinciali, per la vostra opposizione di burro, fatta contro all'asse De Simone - Bassolino.

Scritto da Isacco

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DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA USA 4 LUGLIO 1776



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Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo.
Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo.
Un comunista tra i consiglieri americani di Yalta è un comunista di troppo.
E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.



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