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ideazzurra
L'unica cosa di cui aver paura? E' la paura stessa. (Franklin D. Roosevelt)
politica estera
28 aprile 2012
Ideazzurra: propongo uno scambio ai francesi. Dateci Mari(n)e Le Pen, aiutate l'Italia a diventare un posto migliore.

"This is a Message in a Bottle, for unknown destination"
"C'est,
un message dans une bouteille, pour destination inconnue"
"Questo è un messaggio in bottiglia, con destinazione ignota"




Non ci sono più speranze per la Grecia che diede fiducia alla sinistra di Papandreou. L'egoismo della Germania ha prevalso. Oramai, la Grecia è scomparsa dai titoli di molti giornali, bisogna essere dei detective per comprendere la comunicazione criptica dei media italiani, governati da una censura che fa impallidire quella stalinista sovietica. Quando si parla di Grecia e del suo rating, ecco cosa appare a video: - S.D. = SELECTIVE DEFAULT -
Si tratta di una exit strategy, lei esce insolvente da questo monopoli diretto dalla Germania, e chi resta al tavolo pagherà le conseguenze. Pagheremo noi, anche l'uscita graduale della Grecia dall'Euro. Avrei preferito pagare per farla restare qui con noi, ma purtroppo non è andata in questo modo. Come ho già scritto in precedenza, quest'Europa non mi piace, non è solidale, chiede ai piccoli stati quello che non hanno, per creare logiche di sudditanza in pieno stile asburgico. Oltretutto, questo è un grosso errore, perché quello che esce dall'orbita europea in questo modo così meschino, può entrare nell'orbita cinese. E devo dire che COSCO è già presente al porto commerciale del Pireo.
Dall'altra parte, la Spagna demolita dalla sinistra di Zapatero, oggi appare una nazione in bilico. 
L'Italia e la Francia sono nazioni sorelle, però in Francia c'è stato Charles de Gaulle, e noi in Italia, non abbiamo mai avuto personaggi di questo spessore, oppure non gli è stata data la possibilità di esprimersi, se Napoleone fosse stato Italiano? Sia noi che voi, avremmo perso un grande generale, che l'italianità avrebbe ridotto ai minimi termini. In ogni modo, tornando a fatti più attuali, il presidenzialismo in Italia è ancora un miraggio, il nucleare neanche a parlarne! Così ne approfitto per ringraziare i gentili fratelli francesi, perché ci permettono di avere la luce accesa, altrimenti avrei dovuto scrivere attraverso segnali di fumo come "Toro seduto" e gli indiani d'America. Cosa ci vogliamo fare, questa è l'Italia, vuole consumare senza produrre, produce mondezza che non smaltisce, e poi manda tutto all'estero, appunto. Tuttavia cari amici, capirete da questo "messaggio in bottiglia", affidato alle dolci onde dell'oceano di Internet, che gli Italiani non sono tutti uguali, "e menomale" che è ancora così!
Così concludo; se fossi francese, non farei lo sbaglio della Grecia, della Spagna, e pure dell'Italia, perché Berlusconi per me è Comunista! Allora, se fossi francese, avrei votato Marine Le Pen. Ma oramai, anche lì i giochi si avviano al termine, e vedo quel quasi 18% al Fronte Nazionale, che non è male, però non è sufficiente. A questo punto, cari francesi, vi propongo uno scambio, prendetevi Fini, Casini e Rutelli, ve li regaliamo, però fate diventare italiana la Signora Marine Le Pen, non ci vuole mica tanto, basta cambiare un colore alla bandiera, ... et voilà! Avremmo in cambio, finalmente anche noi una persona affidabile, da votare come Presidente del Consiglio dei Ministri. Pensateci, intanto tenetevi pure la Carlà Bruni, e qualche brigatista rosso, che di tanto in tanto fate scappare in Brasile. Come potete vedere di spazzatura ideologica ne sforniamo in quantità industriale. Però la Signora Le Pen la vogliamo, dopotutto siamo vicini di casa, abbiamo il monte Bianco in comune, magari con la Signora Le Pen Presidente, riusciamo a concludere finalmente il tunnel del treno ad alta velocità Torino-Lione. Cari amici francesi aiutate l'Italia a diventare un posto migliore. Lo so, l'avete già fatto una volta, anzi a pensarci bene, più d'una volta. Però voi avete un debito di riconoscenza, perché se oggi parlate francese, che è una lingua neo-latina, lo dovete Giulio Cesare, che per i galletti ha dovuto scrivere anche un bel libro. Così, visto che la storia l'abbiamo fatta noi Italiani, per il futuro dateci ancora una mano. Intanto ho scoperto che abbiamo altre cose in comune ... abbiamo sia noi, che voi un bel debito pubblico, bello grande! Però le bollette per l'energia elettrica che gentilmente ci fornite col VOSTRO NUCLEARE FRANCESE, quelle ve le paghiamo sempre.
Ideazzurra anticipatamente ringrazia i cari amici francesi, sperando che per farsi capire dagli italiani non debba scrivere in arabo!


CULTURA
27 ottobre 2011
28 Ottobre 1886 - New York, il presidente Grover Cleveland inaugura la STATUA DELLA LIBERTÀ, detta anche:Liberty enlightening all the world

-La più antica democrazia moderna, aveva finalmente un simbolo di libertà.-  Gli Stati Uniti non hanno mai avuto una dittatura, e non rinuncerebbero per nulla al mondo alla loro libertà. - La statua ha le stesse fattezze di una dea greca, realizzata in Francia da Gustave Eiffel con uno stile che richiama antichi splendori di una sapiente arte ellenica, e il suo braccio destro proteso nel cielo termina con una mano forte che sostiene una fiaccola dorata, che simboleggia l'antico fuoco delle olimpiadi del mondo greco mediterraneo. Quella stessa fiaccola univa tutte le polis, e faceva cessare tutte le ostilità in nome di una sana e libera competizione, che premiava solo i migliori atleti. - Ma la parola atleta, deriva dall'antico greco [ATHLETIS], che vuol dire lotta. Così un simbolo di libertà non sempre significa calma e tranquillità, anche perché nessuno ti da la libertà senza aver lottato e vinto. Ma la legge fondamentale è quella di lottare per accrescere il livello di libertà di un popolo, esattamente come avvenne nella lotta d'indipendenza che vide coinvolta la neo-nazione americana contro la corona britannica, che non voleva rinunciare alla sua colonia maggiore. Infine per riflettere insieme sul significato di questo valore supremo, e di quanto sia importante una buona costituzione, voglio concludere con una bella citazione.

Il modo migliore per far abrogare una pessima legge, consiste nel farla applicare rigorosamente.

                                                  Abraham Lincoln

POLITICA
14 giugno 2011
Rassegnamoci siamo colonia energetica della Francia, siamo periferia non più nazione indipendente, faremo una fine peggiore della Grecia. -- Viva Sarkozy il nuovo NAPOLEONE !!!


 

Il vero vincitore del referendum sul tema energetico del nucleare, è sicuramente Sarkozy insieme agli altri partner stranieri che ci mantengono attaccati ai loro "fili elettrici". -- Se le multinazionali energetiche straniere, avessero chiesto a qualcuno di sabotare il nostro paese, probabilmente non avrebbero mai trovato tanti volontari a costo zero, come quelli che si sono recati a votare contro la scelta dell'indipendenza energetica dell'Italia.  Comunque, va pure detto che il miglior sabotatore, di solito ti dorme accanto, così come con la svendita quasi riuscita della nostra compagnia di bandiera ai francesi. Ancora una volta, a mettere l'Italia in posizione di "schiavitù", questa volta energetica, nei confronti della Francia, ci ha pensato Di Pietro con tutto il carrozzone di Bersani, Beppe Grillo e compagni, con la complicità dei soliti opportunisti che hanno fatto del populismo il loro mestiere. - Nulla di nuovo sotto il sole dunque, viste le prospettive attuali e le fallimentari idee in campo energetico, il fallimento dell'Italia è sempre più probabile. Ma allora se proprio dovessimo tornare a parteggiare un po' per i francesi, e un po' per gli spagnoli, allora credo che, dai Francesi possiamo veramente imparare qualcosa, e soprattutto spero di vedere la lezione francese, prima di dover imparare lo spagnolo. -- Tanto, di recuperare l'italianità non se ne parla nemmeno da lontano, e salvo alcuni casi di relazioni industriali, anche l'America è diventata tanto lontana. - E chi sognava Reagan, dovrà accontentarsi di Sarkozy, altrimenti c'è il rischio che qualcuno s'ispiri a Zapatero, o peggio ancora a Re BOMBA. -- Quindi, la triste conclusione del risultato del referendum, è di connotazione miope, e non curante del futuro, e se noi italiani non siamo capaci di badare a noi stessi da soli, qualcuno ci assegnerà un tutore, allora in questo caso specifico, e contestualizzato, spero tanto che sia francese. Si piantino di nuovo nel nostro paese gli alberi della libertà. -- Ben vengano, le idee d'oltralpe, e speriamo che questa volta "la belle èpoque" ci sia per tutti, e speriamo che duri abbastanza da cancellare le delusioni del passato. - Allons en France -  
POLITICA
25 febbraio 2009
Ritorna il nucleare, senza leggerezze e con lungimirante ingegno riformista tipico del centro-destra.

 

Scritto     da    Isacco                                              per Ideazzurra

 

 

Nucleare, siglato accordo Francia-Italia

E' stato firmato a Villa Madama dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e dal Presidente francese Nicolas Sarkozy, un accordo congiunto sull'energia nucleare tra Italia e Francia.   L’accordo dovrebbe portare alla costruzione in Italia di almeno quattro centrali di terza generazione entro dieci anni.   Inoltre, l'accordo porta Enel a rafforzare la sua presenza sul territorio francese.
Niente male!

 Ma vent’anni di arretratezza nel settore energie, quelli non ce li toglie nessuno.

Se poi aggiungiamo i costi che il nostro paese ha dovuto sopportare per tutti questi anni, comprando energia dall’estero, prodotta ovviamente da centrali nucleari create ad hoc e sui nostri confini, allora lo scenario diventa davvero raccapricciante.


Se non ci si sente indignati, da una politica miope, scellerata e noncurante delle vere esigenze di crescita e di sviluppo di questo nostro paese, che doveva essere una piattaforma industriale e tecnologica e invece è diventata il fanalino di coda d’Europa. Allora? Se non ci si sente indignati, è solo perché siamo “rassegnati” ad una politica che ci ha sempre traghettati nel sotto-sviluppo, che  ci ha fatto etichettare  da mezza Europa, con il bollino di incapaci, se noi veniamo indicati come “Italiani spaghetti e mandolino” è anche colpa di chi ha dato consensi a tali movimenti politici, che miravano a smembrare il nostro paese , per portare i loro tornaconti fuori dai confini del patto atlantico.

 Ovviamente non voglio cavalcare l’ipotesi complottistica,  ma se lo faccio è solo per cercare un minimo di dignità in quella classe politica che ha caratterizzato, l’italietta di quegli anni.   Se non cavalco tesi complottistiche non mi restano troppi spazi di manovra, posso solo pensare che siamo stati tristemente condotti alle porte del terzo mondo da un manipolo di “idioti”, incompetenti, messi sulle poltrone e capaci solo di far saltare i governi, e i soldi dei contribuenti.

 Come è possibile, tutto questo nel paese di Enrico Fermi e dei Ragazzi di via Panisperna?  Riflettere è d’obbligo, specialmente se si pensa che il nucleare di fatto non produce quei gas dannosi per l’atmosfera e per l’ambiente.

Quindi non è sbagliato inserire nei piani di sviluppo sostenibile un progetto nucleare che favorirebbe l’occupazione di mano d’opera, tecnici specializzati, ingegneri e fisici. Avviando inoltre, un opportuno, piano di smaltimento dei rifiuti nocivi generati dalle scorie di lavorazione, si potrebbe giungere ad un nucleare “pulito”, che condurrebbe noi tutti nella nuova era delle tecnologie e del progresso.

  Il referendum abrogativo sul "nucleare" del 8-9 novembre 1987,

Uno scacco matto, uno sgambetto difficile da dimenticare.  A ridosso dell’esplosione di Cernobyl, una centrale nucleare situata in un paese comunista, mal progettata e mal gestita che esplose causando imponenti fughe radioattive, fece temere per la salute pubblica l’intera Europa e determinò quel senso anti-nucleare, da sempre cavalcato dai verdi (Italiani) e dalle sinistre, dell’epoca.

Quindi senza una opportuna formazione in materia di energia, con un fantasma di morte alimentato da paure ingigantite e trasformate, l’epilogo fu ovvio, l’80% degli elettori votò per rimuovere l’opportunità del nucleare alle generazioni future.

 Ma ai giorni nostri, ancora interrogo la mia coscienza pensando che da allora non ci sono stati altri “botti” e il numero dei paesi che inseguono il nucleare si è moltiplicato, guardando una cartina d’Europa vedo che persino la Slovenia (neo repubblica venuta fuori dall’influenza “comunista” della Jugoslavia) ha un suo programma nucleare autonomo e una sua centrale, allora cosa stiamo aspettando?

Cari lettori al futuro l’ardua sentenza, io mi sono permesso di dire le cose come le vedo dal mio punto di vista.

 

 

 

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Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti, tutti gli uomini sono stati creati uguali, dotati dal loro Creatore di Diritti inalienabili, fra questi ci sono, la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità

DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA USA 4 LUGLIO 1776



GOD BLESS AMERICA AND ITALIA
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FORZA ITALIA
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SEMPRE VINCENTI




Indirizzo E-Mail:
open_linus@libero.it












Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo.
Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo.
Un comunista tra i consiglieri americani di Yalta è un comunista di troppo.
E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.



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