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ideazzurra
L'unica cosa di cui aver paura? E' la paura stessa. (Franklin D. Roosevelt)
POLITICA
7 dicembre 2011
INTERLUDIO “FINIS-ITALIA” (storia semiseria in agrodolce, ma non troppo, d'un disastro chiamato EURO)

INTERLUDIO

FINIS-ITALIA

(storia semiseria in agrodolce, ma non troppo, d'un disastro chiamato EURO)

(Tema:come dissanguare l'Italia in soli cinquant'anni, con l'aiuto degli italioti)

(Comparse:Angela Mér-kel de la mér, Sarkòlion de Paris, e Mari-o-Monti)

(Principale attore non protagonista:agente segreto euro-bond)

(Attori protagonisti:tutti i paesi d'europa, tranne noi italiani)

(Effetti speciali:mazzette ai politici, e mazzate sul reddito)

(Regia:dell'antica cialtroneria dell'ex Germania orientale)

(La trama:alti e bassi, dipende dallo spread)


DEUS EX MACCHINA


(voce fuori campo, al buio)

Italia svegliati! Ma quali mari, e quali monti!

Qui bisogna rifare i conti!


(torna il silenzio sulla scena, si accende l'occhio di bue)

(passa un grasso gobbo vestito da mortadella sul palcoscenico con la scritta)


INTERLUDIO

FINIS-ITALIA”

(l'occhio di bue lo segue, poi lo segue anche il bue. - incazzato - )


(Parte subito il coro degli italiani, nudi in una botte di legno, con lo scolapasta in testa)

Quest'Europa di “mérkel”! È sempre più un Europa di mér..(BIP)

L'opera fa riferimento alle soavi fragranze

de “La Crème de la Mér

Ideazzurra dedica queste ultime, appassionatamente

alla cancelliera MER-KEL

colei che cancellerà l'Italia dall'Europa.



SIGLA”

(le dolci note di Charles Trenet)

(s'intreccino le luci fuoriescano i fumi)

(la scena si colori di marrone)





(La Merkel, lezioni di sobrietà teutonica)

PREMESSA DI IDEAZZURRA

Con questi toni, non mi sembra ci siano le premesse per parlare d'Italia in quest'euro-bordello alla tedesca. Ogni giorno da quotidiani e telegiornali assistiamo a continui attacchi anti-italiani, vediamo il nostro paese soccombere sotto le granate che ci tirano addosso, che assumono forma di legge, ma hanno il solo scopo di deprimere l'economia del nostro bel paese.


L'INIZIO DELLA FINE


Tutto cominciò un brutto giorno, c'erano Carlo Azeglio Ciampi con Romano Prodi che inventarono l'eurotassa, poi chiusero l'acciaieria di Bagnoli e crearono centinaia di senza-lavoro, quindi decisero a tavolino il prezzo delle arance, e inventarono le quote latte. Da quel momento nonostante le apparenti liberalizzazioni di BERSANI, le polizze assicurative e le tariffe telefoniche son schizzate con prezzacci su verso l'alto, mentre la Deutsche Bank già prestava soldi a tassi più bassi alle famiglie italiane, e questa è solo la premessa.


IL RICORDO


Ricordo, avevamo ancora la lira, con su scritto “pagabile a vista” con tutti i simboli del nostro paese, con il timbro della BANCA D'ITALIA, eppure già allora si vedeva chiaramente che volevano legare una corda al collo e una palla al piede agli italiani, l'esempio calza, perché nel dubbio che si potesse sopravvivere al cappio, era già pronta la palla al piede per poi preparare una bella passerella da farci percorrere per farci affogare nel fondo del mare chiamato “mer” dai francesi. Volevano un nuovo CARLO MAGNO, tutto tedesco e pieno d'oro. Mentre noi pensavamo ad un nuovo COSTANTINO, fatto di valori cristiani, a un Europa dei popoli e delle nazioni che si univano nel pieno rispetto delle differenze, loro già mettevano in moto i loro panzer, questa volta carichi di carta bollata. Così accadde che, dalle varie corti del nuovo CARLO MAGNO, diedero inizio alle lotte di logoramento degli stati sovrani d'Europa, tra questi ovviamente c'era anche l'Italia.


IL DUBBIO INSIDIOSO, VOGLIONO GERMANIZZARE* GLI ITALIANI?

*(La germanizzazione rappresenta l'espansione della lingua tedesca e della cultura della Germania ottenuta con la forza o con l'assimilazione) Fonte:Wikipedia


E quando abbiamo visto i supremi giudici e le varie commissioni europee, occuparsi della grandezza delle mele che dovevano circolare in Europa, e impegnare il loro tempo pagato con soldi nostri, in futili provvedimenti di dubbia utilità pubblica, ci siamo chiesti perché questi illustri personaggi erano così impegnati in simili sciocchezze. E non ci ha sfiorato il dubbio che volessero mettere le mele italiane (più grandi) fuori mercato, e favorire l'importazione cinese, che potrebbe finalmente portare in Europa quelle mele piccole e malconce che i nostri allevatori usano dare ai porci.

Intanto le tasse e la burocrazia tartassavano le imprese dei paesi membri, a tal punto che molti pensarono già allora a delocalizzare, ovvero hanno incoraggiato le imprese ad andare a produrre e dare lavoro ai cinesi.


Ecco, la frittata era cotta a puntino, ora bisognava solo girarla un po' a destra, e un po' a sinistra, così tornò di moda il gioco delle parti, la sostanza era quella di affondare il MADE IN ITALY, quindi abbiamo visto scene già note ai tempi dell'Ing. Mattei, con l'indotto petrolchimico italiano, che ritornano a fomentare privatizzazioni di gioielli italiani da cedere a paesi ancora “stranieri”. Mi riferisco alla cessione di Alitalia ai francesi, e tuttora mi chiedo:Anche quella era compresa nella partita da giocare a tavolino con la Merkel e Sarkò? Non sono un malpensante, però appare strano, persino Cuba ha una sua compagnia di bandiera, possibile che siamo messi peggio dei paesi del terzo mondo? All'epoca dei fatti eravamo tutti impegnati nel gioco delle parti, ma ora le cose sono cambiate, così ci tocca riflettere lanciando occhiate frequenti al passato, perché i corsi e i ricorsi storici avvolte ritornano, e quello che cerco di sintetizzare in queste poche righe messe su internet, è una situazione molto più complessa di di quello che appare.


LA GERMANIA DEI SALSICCIOTTI DICHIARA

GUERRA ALL'ETICHETTA DEL CIOCCOLATO


Würstel” Vs Nutella

Ora, considerato acquisito, questo breve flashback che, merita sicuramente maggiori approfondimenti, facciamo una breve istantanea su questi fatti recentissimi, tipo l'ultima sentenza germanica della guerra del cioccolato, che proibisce le scritte e le etichette che riportano “cioccolato puro”. È lecito chiedersi:Ma questo sarebbe “mercato libero”? Ma come, non siamo nemmeno liberi di “marcare” i nostri prodotti come meglio crediamo? I tedeschi se la prendono con la nutella, con la cioccolata, con il parmigiano, e la mia riflessione si spinge ben oltre la semplice considerazione della cronaca. Quindi voglio fare qualche esempio:Qualcuno conosce l'esatta composizione di quelli che vengono chiamati Würstel”? Qualcuno si è mai preoccupato di delineare il limite del commestibile? E distinguere il cibo dal sacchetto della spazzatura è ancora possibile? È possibile confezionare “Würstel” con la frazione umida derivante dalla raccolta differenziata della mondezza organica? Ecco il mistero s'infittisce, ancora di più quando si degustano “Würstel al pollo” che non hanno il sapore di pollo. E se questo sembra già troppo per aprire una chiara discussione, allora devo dire che per me, è ancora poco, rispetto a quello che sto per scrivere.

Infatti restando in tema di “Würstel”, l'apoteosi dell'incoerenza di quei gran parrucconi delle corti germaniche, raggiunge livelli stratosferici, perché emanano sentenze che vietano alle nostre aziende produttrici, le scritte “Cioccolata purissima”, e non considerano che i nostri supermercati sono inondati da sinistri salsicciotti di colore rosa pelle, su cui svetta ben evidenziata, la scritta:“Würstel di puro suino”!Ecco, sappiamo bene che, non hanno il sapore del maiale cotto. Così non abbiamo nessun controllo sulla provenienza di quel materiale organico che poi si trasforma in “Würstel” nelle mitiche officine dei nibelunghi, e per quello che mi riguarda, lì dentro ci potrebbe essere qualsiasi cosa, persino carne umana fresca d'obitorio. Tuttavia nessuno, ripeto nessuno si permette di regolarizzare oppure scoraggiare l'acquisto di tali prodotti della filiera germanica. Anzi da quello che vedo in giro, tra breve ci toccherà pagare i danni per aver prodotto generi alimentari di elevata qualità, e siccome tali prodotti sono ancora oggi così inimitabili, per battere la concorrenza dell'alta qualità dei prodotti italiani, questi cialtroni del nord-europa, vogliono venderci i loro vari surrogati, che preparano alla carlona, come fossero dei capolavori d'artigianato e con le loro sentenze ci prendono per il naso, come se fossimo delle zucche vuote come quelle che si usano nelle loro feste barbare.

Dunque avremo un Europa basata su birra e salsicciotti, e sulla superiorità dei surrogati rispetto agli originali. Se questa è Europa, allora bisogna rivalutare le posizioni degli euro-scettici, perché rischiano di avere più di qualche ragione per arrestare la corsa verso quest'Europa così malmessa.


OSCAR GIANNINO - IL FASCISTA ANTI-GERMANICO

VIENE AGGREDITO DAI COMUNISTI, PERCHÉ?

(Oscar Giannino non deve parlare, avremo una gianineide?)

MILANO 01 Dic 2011 - Tensione alla facoltà di scienze politiche per una lezione di economia di Oscar Giannino agli studenti di Azione Universitaria, interviene la polizia per impedire lo scontro tra gli studenti. Oscar Giannino bersagliato da pomodori e uova. Fonte:Il Sole24ore.com


Sulla vicenda è intervenuto lo stesso Giannino. «Oggi alle 14,30 mi è stato impedito l'accesso all'Università Statale di Milano in via del Conservatorio, dove ero invitato a un dibattito sull'euro organizzato da Azione Giovani - ha detto -. Numerosi studenti hanno bloccato l'ingresso, apostrofandomi 'buffone, padrone, fascista, distruttore dell'Università». Una bella doccia di pomodori pelati, qualche uovo. Nessuna possibilità di interloquire. La polizia, presente, mi ha cortesemente invitato a desistere. Così è stato. Questi i fatti. Nessun danno. Ognuno giudichi se si debba arrivare a episodi del genere.

Azione Universitaria ha denunciato, in un comunicato, «il clima di intolleranza e violenza creato ad arte da una piccola minoranza di estrema sinistra: l'aggressione nei confronti di un intellettuale, nonché persona stimabile quale Giannino, è un segnale profondamente inquietante per la situazione politica milanese» FONTE:L'Unità “giornale di sinistra”



La scelta - di Oscar Giannino

Esiste un'altra via, l'Islanda ha ripudiato il debito, i cittadini non possono pagare i debiti dei loro governanti.





Trascrizione del video per sommi capi, ecco cosa dice Giannino:

Posto che i mercati ci indicano la probabilità che l'euro salti.

Che cosa capita in questo caso?

la storia dice che esistono diverse strade.

Lo stato contrae debiti, e non lo può spalmare sui contribuenti.

Con manovre deflazionistiche, con oppressione dei redditi,

per anni ed anni, con la compressione della domanda interna,

ulteriore compromissione dei diritti e dei profitti,

che già sono trattati molto peggio di quanto

le generazioni garantite hanno dato a sé stesse in

termini di retribuzione, previdenza, e diritti sociali.

Capite bene che i paesi cominciano prendere la strada

per cui la gente inizia a dire:Ma cos'è sta storia che c'impongono i mercati,

ma chi sono questi signori dei mercati, ma perché dovremmo sempre noi pagare

il conto, quando non siamo noi che abbiamo fatto il debito,

e sempre noi ci tocca pagare il conto, e ci dobbiamo rimettere

il futuro, e la nostra vita peggiora sempre.

E questo è l'esempio della Grecia.

Però attenzione non c'è solo l'esempio della Grecia,

C'è anche l'esempio di un paese nordico di cui si parla molto poco.

Ed è un esempio per certi versi incredibile, sto parlando dell'Islanda,

lo uso come esempio, perché c'è anche il caso dell'Islanda?

Perché,

Il debito si può anche ripudiare, è una storia che ha origini nel medioevo,

l'Islanda con un governo in banca rotta, ripudia il debito pubblico.

Il presidente della Repubblica indice un referendum,

e incuranti delle opinioni della stampa estera,

gli islandesi se ne fanno due baffi più dei miei,

e al 93% dicono no,

il debito alle banche estere si ripudia,

chi l'ha fatto è un criminale, noi non lo paghiamo per lui.

Mandano a casa un governo di centro destra, prima,

e un governo social-democratico poi,

e compatti, gli Islandesi vanno avanti da soli.

Si apre un'inchiesta politica contro entrambi i presidenti del consiglio

sia di centro-destra, che di centro-sinistra che,

attualmente sono alla sbarra.

E in più decidono di riscrivere una nuova costituzione,

Insomma c'è un'altra strada,

E allora discutiamone!


CONCLUSIONE D'IDEAZZURRA



Se l'Europa non accetta l'idea, che un cittadino ogni otto è italiano, ed è fiero di esserlo, e non rispetta e tutela le potenzialità di un popolo a cui non è stata certo regalata la sua libertà, allora credo sia giunto il momento di tirare le somme, e di inaugurare una nuova stagione, un nuovo risorgimento, per una nuova indipendenza italiana. Gli austriaci li abbiamo già cacciati almeno due volte, dal sacro suolo della nostra patria, in tempi storici recenti. E quando questo avvenne la prima volta 150 anni fa, non avevamo l'autostrada, non c'era l'acqua nelle case, la rete elettrica non era diffusa come adesso. Eppure, ce l'abbiamo fatta, siamo qui e siamo in tanti. E fino a ieri potevamo produrre quanto latte e quanta frutta volevamo, e non venivamo giudicati sulla base della grandezza delle mele, anche perché sembra che queste ultime siano più grandi della media europea. Con questo, voglio mostrare quell'indignazione, senza la quale ci riesce difficile rialzare la testa. L'Italia deve incentivare il consumo interno, e di lavoro da fare ce n'è fin troppo, non è possibile avere tanti disoccupati che protestano per lavorare, e lasciare città come Genova, e come Messina, unite solo dalle disgrazie che si consumano nel fango delle frane, senza soccorsi e senza un adeguato piano di lavori di manutenzione.  Non si può pensare di chiudere un'acciaieria come quella di bagnoli se si vuole veramente fare il ponte sullo stretto, e le grandi opere, perché per realizzarle ci vuole “L'ACCIAIO”, e non è da furbi comprarlo dall'Europa. E poi con la luce come la mettiamo, se i francesi domani tagliassero i fili? E se ci chiedessero un prezzo più alto? L'italiano inventò l'energia elettrica dall'atomo, e poi decise di disfarsene, per creare la disoccupazione, e accettare la schiavitù dei paesi stranieri, forse oggi ho scritto anche troppo, mi fermo qui, però pensiamo all'ultima thule (l'Islanda), pensiamo alla lezione della terra vulcanica che scalda gli animi di quel pugno di persone che non si è fatto prendere per il naso dai banchieri europei.


POLITICA
22 ottobre 2011
Popolo bue, voi pagate e lui mangia per due. - Vola gratis, con D’Alema ora si può. -


Bene finalmente sono cominciati i saldi di fine stagione, comincia la ridistribuzione delle ricchezze, e comincia il socialismo reale, in cui ognuno può chiedere al sistema quello che vuole. Tutto senza spaccarsi la schiena a lavorare. Così diventano possibili splendidi giri in barca, anche su costosissimi yacht. Così visto che andare in barca, può risultare noioso, allora ecco la soluzione comunista applicata anche alle compagine aeree, da oggi infatti, “il comunista” può chiedere anche di volare gratis! Ecco in questo modo è possibile prendere costosi voli per destinazioni estere, senza che ...

“il comunista” debba sporcarsi le mani col vile denaro. Chiaramente se si combatte il capitalismo, non sembra giusto che chi lo combatte debba mettere mani al portafogli. Così con il “sistema vola gratis” di D’Alema, è tutto risolto, i soldi sono spariti, e i viaggi non costano a “il comunista” . – E voi ancora non avete capito come funziona il comunismo? – Allora, vuol dire che mi spiegherò meglio. “il comunista” è Massimo D’Alema, detto anche Baffino. E voi siete i compagni che pagano. Invece lui insieme a qualcun altro, fa “il comunista” mangia e lo fa con gusto, e mangia anche tanto, e non ha bisogno del capitalismo, perché a pagare ci siete voi! Il popolo bue, voi pagate e lui mangia per due.

Teoria del comunismo reale – Rubare stando all’opposizione, senza clientelismo, con l’ideologia –

si può stare bene e tranquillamente all’opposizione senza la preoccupazione di dover fare proposte alternative all’attuale governo, tanto lo sanno tutti che, ...

i comunisti sono l’unico partito che riesce a rubare anche stando all’opposizione, e senza prendersi il disturbo di dover amministrare. Riescono a fare dei veri miracoli d’economia, chiaramente con i soldi degli altri, e siccome gli altri siamo proprio noi, allora non ci dobbiamo lamentare troppo se il socialismo reale non funziona per tutti. – Noi siamo il popolo pagante – Quelli che pagano cari persino i biglietti dei pullman, per andare in città, e senza alcun diritto di sconto, ma ripeto, abbiamo solo il diritto di sudare lavorando per uno stipendio da fame, e pagare, pagare, pagare tasse e soprattasse, e come se non bastasse, dobbiamo ancora assistere alla scena pietosa di questi ipocriti post-comunisti da strapazzo che, con aria snob e sprezzante insofferenza rispetto a chi la crisi la sente davvero, si permettono ancora il lusso di dire: “Compagno, vota la sinistra, perché la sinistra tiene a cuore le sorti degli operai, dei poveri, dei precari”. – E poi ancora: “Compagno, non importa se il precariato l’ha inventato proprio Massimo D’Alema (lo dicono quelli di sinistra in questo link, ndr), ricorda noi siamo per la lotta di classe”. – E in quest’ultimo punto sono veramente i migliori, i più cialtroni in assoluto. Infatti prima hanno inventato l’odio per le classi più ricche, poi sono stati capaci di diventare tre volte più ricchi dei loro avversari politici. Hanno fatto bei discorsi sulla redistribuzione delle ricchezze, poi senza alcun ritegno, hanno creato forti accumuli di privilegi, e non hanno redistribuito proprio nulla. Hanno inventato la questione morale, per non aiutare quei poveri sventurati bisognosi di tutto, che dopo aver sostenuto le loro idee hanno dovuto patire l’indifferenza di questi sedicenti benefattori dei poveri. ... I comunisti sono quelli che non hanno mai nemmeno provato a trasformare il proletariato in “proprietariato”. Chiaramente sono sempre riusciti bene a fare l’esatto opposto, perché più le cose vanno male, più ci si lamenta, più si vive da schifo, più consensi prendono loro. I comunisti, sono quegli avvoltoi che arrivano nei piazzali d’avanti alle fabbriche quando finalmente sono riusciti in qualche modo ad ottenerne il quasi totale fallimento della struttura, eccoli coi loro megafoni, e sembrano quasi che lo facciano per voi. Invece, quando vedete questi signori con le bandiere rosse, è quasi sicuro che state per perdere il vostro posto di lavoro, e con esso pure lo stipendio. Ma per loro va bene la vita guadate D’Alema come se la spassa. E state pure tranquilli, il problema è tutto vostro. Ecco questi sono i comunisti, sfasciando la vita di tanti, riescono a vivere anche ricattando le imprese, perché sono loro che tengono il tempo, perché dirigono l’orchestra del malcontento. Come potrebbero mai combattere la povertà? Se lo facessero veramente, chi manderebbero a scioperare? Avete mai visto un generale che congeda le sue truppe? Ecco così si diventa schiavi della sinistra, basta una bandierina rossa, e un panino. E poi dicono che siamo tutti uguali! A dire il vero Massimo D’Alema non fa miracoli per gli altri, ma quando si tratta di farne per sé allora tutto cambia, già perché lui è ...

“il comunista .

- COSA SCRIVONO I GIORNALI -

Massimo D'Alema è indagato dalla procura di Roma nell'ambito di uno dei capitoli di indagine relativi agli appalti Enac. Il coinvolgimento del parlamentare sarebbe legato ad alcuni voli da lui fatti su velivoli della low cost Rotkopf Aviation, società coinvolta dalla più ampia inchiesta.

L'inchiesta nella quale è coinvolto D'Alema è quella che ruota intorno alla figura dell'intermediario Vincenzo Morichini, amico di vecchia data del presidente del Copasir. Gli accertamenti dei pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini, hanno preso spunto da una tangente di 40 mila euro consegnata a Franco Pronzato, già componente del cda Enac. .... >> segue su:ilsole24ore.com


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Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti, tutti gli uomini sono stati creati uguali, dotati dal loro Creatore di Diritti inalienabili, fra questi ci sono, la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità

DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA USA 4 LUGLIO 1776



GOD BLESS AMERICA AND ITALIA
UNITED WE STAND


FORZA ITALIA
CAMPIONI AZZURRI
SEMPRE VINCENTI




Indirizzo E-Mail:
open_linus@libero.it












Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo.
Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo.
Un comunista tra i consiglieri americani di Yalta è un comunista di troppo.
E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.



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