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ideazzurra
L'unica cosa di cui aver paura? E' la paura stessa. (Franklin D. Roosevelt)
politica interna
31 maggio 2008
PROPOSTA ALTERNATIVA ALLA DISCARICA SUL FORMICOSO (AVELLINO)

MESSAGGO BIANCOVERDE PROVRNIENTE DALLA

COMUNITA’ PROVVISORIA DELL’IRPINIA

Angelo Verderosa scrive:

Un’ipotesi alternativa alla mega discarica del formicoso

Dai un’occhiata e se condividi fai circolare, invia il link ad altri conoscenti e blogger

Se ti va, lascia un commento sul blog, o attiva un link, è importante

grazie

Ciao Angelo, ho visto l’articolo che in parte riporto qui sotto, certo che condivido, anzi noto con piacere che “LA COMUNITA’ PROVVISORIA DELL’IRPINIA” non appartiene al fronte del NO, perché propone soluzioni alternative che meritano risposte chiare.

Sottolineo marcando con forza, che non è affatto conveniente portare i rifiuti a 900 m. di quota in alta Irpinia, con almeno 4 mesi di gelo, una distanza da Napoli di oltre 160 km, su stradine di montagna.

LA COMUNITA’ PROVVISORIA DELL’IRPINIA

“ESTRATTO”

L’area destinata all’aeroporto di Grazzanise è a circa 20 km da Napoli e a 10 da Caserta; è servita da strade, autostrade e ferrovie.

Ci rivolgiamo al commissariato di governo per i rifiuti, a Bertolaso, al governo, a Berlusconi, ai deputati campani, a Bassolino, a Iervolino, alla magistratura, alla stampa, al presidente della repubblica.

Perchè non fate a GRAZZANISE un’unica discarica a servizio della grande area metropolitana di Napoli e Caserta e cioè a servizio di due milioni di abitanti ? Evitando così discariche a CHIAIANO, PUSTARZA, SERRE, ANDRETTA, ecc. che potrebbero invece essere proposti come impianti provinciali di compostaggio.

CLICCA PER LA PROPOSTA COMPLETA DELLA COMUNITA’ PROVVISORIA


POLITICA
30 maggio 2008
Cosa ci fanno cinque polli, d'avanti al girarrosto? venite a vedere!


Mentre voi ci pensate io preparo, un articolo che apre nuovi punti di domanda.

Each action may be wonder, or may be terrible, the question is only a point of view.
CULTURA
28 maggio 2008
IL FUTURO DELLA CAMPANIA? LA TERRA PROMESSA DEI NAPOLETANI, TRATTATELA BENE!

Ideazzurra questa volta vuole presentarvi la Campania come non l'avete mai vista.

Seguitemi, vi porto nella mia terra, la Campania , facciamo insieme un viaggio attraverso vari aspetti che caratterizzano questa regione, dal punto di vista pseudo-scientifico, analizzeremo insieme come alcuni problemi di carattere sociale, derivino da una anomala distribuzione degli abitanti sul territorio campano, che prima o poi si risolverà, con una equa distribuzione della popolazione Campana.

Non voglio appesantire l’argomento, quindi, cerco di trasformare una analisi demografica, in un breve tour. Quindi state tranquilli non ci saranno gaussiane, distribuzioni, niente calcoli di analisi infinitesimale ne tanto meno complesse sommatorie, presenti in genere nel calcolo statistico-demografico.

Vado dritto al cuore del problema. Io faccio finta per un attimo di essere un turista sulla mia terra, apro un atlante geografico qualsiasi, quindi leggo che in Campania, ci sono circa 5.800.000 anime residenti sul suolo regionale.

Ovviamente mi salta subito agli occhi che 3.084.000 sono i Napoletani, ovvero gli abitanti della provincia di Napoli uniti agli abitanti del capoluogo campano.

Quindi facendo semplici calcoli di percentuale, si evince che il 53% dei campani sono Napoletani, giusto per fare il turista penso, se vado in Campania allora, un abitante su due è napoletano, giusto?

Stando così le cose chiunque pensa di venire in per esempio a Benevento, bellissima città campana con secoli di storia, monumenti,università, spettacoli teatrali, penserà sbagliando di avere una probabilità elevata di trovarsi in un conflitto fra clan, Napoletani a Benevento!

Quindi ecco, nulla di più sbagliato, perchè?

Semplice, prima di tutto Napoletano non significa assolutamente camorrista, c’è tanta brava gente anche lì, anzi io penso forse c’è troppa brava gente a Napoli, che permette alla camorra di esistere.

Ma torniamo al calcolo statistico, la probabilità di incontrare un Napoletano a Benevento è bassa molto più bassa di quel che si può immaginare. Tutto questo diventa più chiaro se si esamina che 3 milioni di napoletani, quindi il 53% dei campani vive stabilmente nella provincia di Napoli, già la provincia di Napoli, strano ma vero e la più piccola provincia della regione, con circa 1.171 km², che rappresenta soltanto il 9% del territorio regionale .

Provincia

Popolazione

Superficie

Densità

Napoli

3.084.609

1.171 km²

2.634 ab./km²

Caserta

892.000

2.639 km²

338 ab./km²

Salerno

1.100.000

4.917 km²

224 ab./km²

Avellino

438.337

2.792 km²

157 ab./km²

Benevento

288.572

2.071,2 km²

139 ab./km²


Considerando poi che da tale calcolo bisogna togliere l’area vesuviana, ovvero il vulcano che occupa una vasta area del territorio napoletano, ci si accorge subito che lo spazio disponibile per strutture di varia utilità si riduce ancora di più.

Come dire,cosa trattiene tanta gente a vivere come sardine in scatola?

Semplice, l’amore che provano verso “Mamma Napoli”, una città che sa farsi amare anche da gente che non è di Napoli, come me, che scrivo da un piccolo ed insignificante colle della provincia di Avellino.

Comunque a me piacciono le americanate, quindi supponiamo che si voglia fare a Napoli quello che ho visto in un vecchio film americano, “Cuori Ribelli”.

Clicca per vedere il video   [Linea ADSL vivamente consigliata]

Ecco la scena, tutti i napoletani pronti a riconquistare la loro provincia, con un cavallo ciascuno, un paletto con la bandierina in cima, e via! Tutti a correre verso il proprio pezzo di terra! Ecco,secondo voi quanta terra spetterebbe ad ognuno di loro?

Rispondo subito, poca molto poca terra, ebbene sì, volendo dividere la superficie per il numero degli abitanti residenti, si otterrebbe, che ogni persona avrebbe 379,63 m² giusto lo spazio per una casa con l’orto di zucchine, cosa irrealizzabile se si pensa che a qualcuno toccherebbe il cratere del Vesuvio, a qualcun altro due silos di bagnoli, oppure un pezzo di molo Beverello.

Dunque, se tutto questo è chiaro a me, che sono solo uno che legge, studia, riflette ma politicamente un perfetto nessuno, dovrebbe essere chiaro ancora di più a chi amministra questa regione.

Ma senza polemiche, esamino un altro aspetto, la crescita.

Si la crescita demografica di questa gente, che è a pieno titolo la mia gente, perché sia ben chiaro, noi campani nel bene o nel male siamo tutti NAPOLETANI.

Quindi dicevo, il tasso di crescita demografica è assestato intorno al +0,3 % che sommato ai 3 milioni circa di abitanti da 92.520 abitanti in più ogni anno.

È come se tutti gli abitanti di una città grande come Salerno andassero a vivere in provincia di Napoli, quindi l’anno successivo una quantità leggermente superiore a quella dell’anno precedente, cosi per ogni anno.

Con tali implicazioni, che fanno presagire un prossimo collasso della realtà urbana di quella estesa città chiamata Neapolis (Napoli),la città nuova, fondata sulle spoglie della sirena parthenope, come vuole la mitologia ellenica, che vede le nostre illustri origini greche.

Ma lasciamo perdere il passato, facciamo una proiezione, considerando quanto detto, nel 2020 per esempio avremo circa 4.194.849 anime residenti nella sola provincia partenopea, considerando i problemi sempre in aumento di questa gente, altro che “ 1997: fuga da New York” film degli anni ‘80interpretato da Kurt Russell, che evidenziava una New York blindata, dove la criminalità avrebbe superato ogni limite oggi immaginabile .


Con queste stime, dovremo pensare piuttosto ad evitare un film che già vedo prossimo, ANNO 2020 FUGA DEGLI IRPINI E DEI SANNITI, con l'aumento di logiche camorristiche, importate con prepotenza, da un capoluogo sempre più affamato, quindi in cerca di nuovi spazi, lungo le terre confinanti.

rispondo a chiunque voglia parlare di buffonate come la secessione Irpinia, il referendum, ma come si può pensare di fermare i fenomeni provenienti dall'attuale capoluogo campano con una linea immaginaria su una cartina. quindi dico a viso aperto al signor Erminio D'Addesa Presidente del Consiglio Provinciale di Avellino.

Non credo sia possibile fermare il mondo, ma si deve fare qualcosa per ridurre il divario, tuttora esistente fra Napoli e resto d'Italia, specialmente in settori importanti come l'occupazione, l'istruzione, quest'ultima molto importante, per una società moderna moderata e basata sulla legalità.

Credo, per ora che il problema dei rifiuti sia quello più urgente, quindi come far accettare discariche e inceneritori nella provincia NAPOLETANA, così smettiamo di prestare la nostra terra IRPINA che sarà dei napoletani di domani.

Sì signori Napoletani, la nostra terra AVELLINO,BENEVENTO, SALERNO è la vostra terra promessa, trattatela bene!

Altrimenti dove andrete a vivere domani, nella mondezza che ci portate oggi?

Un caloroso saluto a tutti voi, con l’augurio che questo appello venga accolto.

By Isacco di ideazzurra.


DIARI
26 maggio 2008
MILLE VOLTE GRAZIE, CON GRANDE ENTUSIASMO HO IL PACERE DI ANNUNCIARE A VOI TUTTI CHE IDEAZZURRA COMPIE OGGI I SUOI PRIMI 1'000 CLICK!



E’ grande l’entusiasmo,  come dire, mille volte grazie, ideazzurra è stata scelta fra milioni di blog oggi esistenti on-line, questo da autore e ideatore mi rende davvero entusiasta.

1000 visualizzazioni in meno di un mese, visto che ideazzurra e radicato in una zona ancora oggi priva di linea veloce ADSL, considerato gli scarsi mezzi tecnici disponibili e gli impedimenti tecnologici, quindi la voglia del sottoscritto a voler comunicare con voi della blog-sfera, nella maniera più chiara,  schietta e sincera possibile.

Presentando le idee avvolte con modi e maniere poco ortodossi, magari avvolte con una dose di peperoncino oppure un pizzico di malizia che non guasta certamente alla corretta comunicazione e alla trasmissione di un’ empatia, che vuole trasportare il lettore in un diverso modo di vedere la realtà, ma senza perdere il contatto con essa.

Se qualche volta per equivoci dovuti a divergenze di idee oppure a circostanze esterne alla volontà dell’autore, ideazzurra vi ha rammaricato, l’autore si scusa con chi eventualmente sia risentito, invitando lo stesso a tornare, manifestare l’eventuale equivoco, quindi un ritorno alla corretta ed equilibrata comunicazione.

Se ideazzurra  vi ha stimolati, caricati, meravigliati, sorpresi, incuriositi, allora lo scopo è stato raggiunto.

Questo è il premio di incoraggiamento, meritato per il “MY WAY OF COMUNICATE”, quindi apprezzo con vero piacere, accetto le vostre eventuali critiche, vi ringrazio per i complimenti ricevuti.   

Insomma, tutti insieme andiamo avanti!

Con la voglia e la passione che ci accomuna, vi invito cordialmente a tornare più numerosi di prima, su ideazzurra.    

 Ideazzurra

 Created by

   Isacco

POLITICA
25 maggio 2008
SAI USARE IL COMPUTER? VUOI GUADAGNARE NAVIGANDO? ALLORA LEGGI QUESTO ANNUNCIO!


Io sono favorevole al reato di immigrazione clandestina!

 

In Italia non si arriva dal barcone!

 

In Italia non si viene per spacciare e delinquere!

 

Se avete questa intenzione allora andate in Spagna lì c’è ancora la sinistra! Ancora per poco.

 

APPROFITTATE

 

LEGGI: “Gaetano non copiare!”


POLITICA
23 maggio 2008
CASINI IN CADUTA LIBERAAA! AIUTOOO!

CASINI DAI TIRATI SU

Ebbene si, signori Casini mantiene una linea degna della vecchia Democrazia Cristiana, lontana anni luce dalla realtà, sta scivolando, cade va sempre più giù, intanto i suoi consensi sono in discesa libera, chi aveva dei dubbi prima delle elezioni, ora non ne ha più, Baccini prende le distanze, Casini sta per cadere, sta per sprofondare nel WALTER, presto Italiani, cerchiamo di aiutarlo, dopo tutto è una persona perbene.

POLITICA
20 maggio 2008
Dopo la sconfitta elettorale, il leader del PD Veltroni ricompatta il partito, ecco come.


Serve un partito nuovo, con nuove idee, persone capaci, tuona il leader del PD Walter Veltroni, serve più coesione. Inoltre, bisogna creare uno stato più snello, per fare questo ci servono alleati forti e di sani principi. Poi c’è bisogno di uno stato che costi meno quindi bisogna risparmiare sulle auto-blu.  Ma qualcuno nel governo ombra non è d’accordo, e rilancia dicendo bisogna ripartire con la falce e il martello. Quindi aggiungo Coraggio Valter con i potenti mezzi di cui disponi, e con gli alleati che ti ritrovi, riuscirai sicuramente a condurre noi tutti verso un futuro radioso. Sì, SI PUO FARE, ehm, ci puoi riprovare nel 2013, ma non credo che ci riuscirai!

CULTURA
19 maggio 2008
L'INCOMUNICABILITA' FRA ESSERI UMANI

ONESTA' INTELLETTUALE E VERITA'  ASSOLUTE , ESISTONO?

OPPURE E' SOLO UNA QUESTIONE DI OPINIONI?


Vista la richiesta di alcuni utenti interessati a darmi lezioni di onestà intellettuale, mi accingo non semplicemente a rispondere, ma voglio dedicare a costoro un intero articolo. Per fare questo voglio citare un grande personaggio del ‘900, Luigi Pirandello, così sicuramente non mi si potrà dire che certe cose le invento io,  giusto perché non condivido alcuni comportamenti a cui  sono ormai rassegnato, giusto così tali utenti non dovranno meravigliarsi se non si vedranno risposte le loro domande.

Pirandello è sicuramente uno dei massimi scrittori, esponente della crisi del ‘900. Pirandello è colui che si rende conto del disgregrarsi dell'io,  intravede già ai suoi  tempi il nulla su cui poggia il sistema di valori che l'uomo si è costruito, per proteggersi dall'irruzione dell'assurda, caotica, imprevedibile realtà.

L'uomo perde quindi la sua identità, i suoi riferimenti e questo, assieme al carattere mutevole della realtà, rende attuali due elementi dominanti nella società moderna, l'incomunicabilità e l'impossibilità di conoscere una verità assoluta. La conseguenza è un uomo incapace comunicare con gli altri, i rapporti col prossimo sono falsi perché non risultano basati su ciò che l’individuo è, ma sulla maschera che porta. Cresce così il senso di solitudine e comincia a sentirsi nessuno.

Egli coglie la perdita d'identità dell'uomo moderno che non ha più una personalità unica e stabile ma una in continuo cambiamento.

Pirandello crede che l'uomo abbia bisogno di auto-ingannarsi, deve credere che la vita abbia senso e perciò organizza la sua esistenza secondo convenzioni che devono rafforzare in lui tali illusioni.  Gli auto-inganni costituiscono la forma, data dagli ideali che ci si propone.

La realtà non può essere conosciuta, dal momento che non esiste una verità assoluta, così come dei valori assoluti. Ognuno ha una sua verità, che nasce dal suo modo di vedere le cose.   Quindi anche per quanto riguarda la conoscenza, l'uomo si trova ad essere sempre più solo. Vediamo quindi come il centro del pensiero di Pirandello sia un totale relativismo, tutto è relativo, la vita, la realtà, il mondo.

Quindi forti di questo relativismo di un mondo incomprensibile e fatto esclusivamente di opinioni, cosa significa oggi onestà intellettuale?  

“Un altra opinione, nient’altro”.

Ma allora la libertà di espressione? Quella cos'è ?

Non è per caso la libertà di esporre le proprie opinioni, senza che qualcuno ti dia del fazioso?

Allora prima di invocare l'onestà intellettuale di una persona,  prova  tu  a cambiare  la  tua  opinione  con la mia,  se  ci riesci.

  

LINKS ARGOMENTI CORRELATI:

       Pirandello Tratto da "Il Piacere dell'onestà"

(atto I, scena VIII, dialogo tra Baldovino e Fabio)

      

       Wikipedia   Il piacere dell'onestà

     


19 maggio 2008
L'IRPINIA PULITA? SI PUO FARE , RIALZATI IRPINIA!

invito


IRPINIA D’ORIENTE

escursioni della COMUNITA’ PROVVISORIA

SABATO prossimo, 24 maggio 2008

Comunità Provvisoria, Biagio Cillo e Università di Napoli incontrano il PAESAGGIO dell’IRPINIA d’ORIENTE

9.30 punto di ritrovo Bisaccia , piano regolatore , davanti alla nuova chiesa (uscita autostrada napoli-bari : lacedonia)

10 Filippica di Harmin tra vecchia e nuova Bisaccia, visita dei due borghi

12 Aquilonia , Carbonara , visita museo etnografico , discesa al lago di Monteverde

14 lago S.Pietro di Monteverde, colazione (ognuno provvede in proprio per un panino e una frutta)

14.30 i formaggi del vulture, illustrati e assaggiati con Antonio Vespucci

15 Biagio Cillo parla della sua idea di Parco dell’Irpinia d’Oriente

17.30 piazza del nuovo paese, Conza della Campania, ascolto di un anziano che viveva sull’antica Conza

18.30 visita guidata al Parco Archeologico dell’antica Compsa, ascolto di un ragazzo che vive nella nuova Conza

l’invito è rivolto a tutti, la comunità provvisoria è un gruppo aperto !

sul blog della comunità provvisoria , aggiornamenti

SOSTIENI IL PARCO DELL’IRPINIA D’ORIENTE http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/11/parco-dellirpinia-doriente-relazione-illustrativa/

PARTECIPA AL DIBATTITO SULLA DECRESCITA http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/18/759/

ADERISCI ad ALTURA http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/13/paesaggio-con-artisti-filosofi-e-naturalisti/

per eventuali aggiornamenti e prima di partire visualizzate http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/appuntamenti/


politica interna
14 maggio 2008
Dossier Rifiuti in Campania


Problema  rifiuti  in  Campania



Ecco  perché


Visti i vostri commenti, su questo annoso e complesso problema, ho riportato un DOSSIER sul problema rifiuti in Campania, allo scopo di chiarire qualche dubbio, qualche ingenuità, alcune imprecise ed ingenerose opinioni diffuse ampiamente in rete, nonché nei giornali.

Non ritengo di conoscere la verità assoluta, anzi me ne guarderei bene, tuttavia, scavando e intrecciando i dati di amministratori locali e documenti sparsi qua e la ho trovato tra le righe, molte notizie nascoste probabilmente dai presunti responsabili di questo immane cataclisma, che ci siamo auto-procurati noi campani.

Ecco riassunto in vari punti tutte le principali fasi che anno prodotto il problema rifiuti.

- In molte regioni Italiane la raccolta differenziata è iniziata negli anni ‘70 e ‘80, in Campania è partita solo nella metà degli anni ’90. Alla regione c’era Antonio Rastrelli (AN) al governo Silvio Berlusconi dal ’94 al ’95. Ma con il succedersi dei presidenti di regione e di governi il piano di raccolta differenziata voluto da Rastrelli non ha mai preso il volo. Tuttora, è sotto il 10%. Il piano prevedeva che per il 2003 si doveva riciclare almeno il 35% dei rifiuti. Nel frattempo in altre regioni si sono raggiunti risultati prossimi al 40-50% della raccolta differenziata.

- La quantità di rifiuti prodotta è cresciuta negli anni sempre di più: nel 1998 era di 424 Kg per ogni abitante all’anno, oggi è di 485 Kg (fonte APAT);

- Edoardo Ronchi (Verdi - arcobaleno) ministro dell’ambiente del governo Prodi - ha dichiarato nel 1996 che il compostaggio e il CDR erano valide e scientifiche alternative allo smaltimento dei rifiuti.

[ Chi ne ha voglia, legga attentamente la legge Ronchi  Decreto Legislativo 22/1997]

Quindi la Giunta Regionale, presieduta da Rastrelli, ne ha preso atto ed ha varato nel 1997 un Piano che prevedeva 7 impianti CDR (gli impianti che separano la parte bruciabile dei rifiuti da quella non bruciabile) e 2 enormi inceneritori (non termovalorizzatori) capaci di bruciare tutta la spazzatura prodotta in Campania.

Si definisce CDR (fonte. Wikipedia)

Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR), traduzione dell'acronimo inglese RDF (Refuse Derived Fuel), è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.

- La Giunta Regionale, presieduta da Losco UDEUR, ha affidato la costruzione degli inceneritori e degli impianti CDR alla FIBE con sede a Genova nei palazzi del WTC zona San Benigno,” chi scrive è stato 5 anni a Genova ”, preferendo la sua proposta perché il costo era più vantaggioso e i tempi di realizzazione brevi (1 anno). L’inceneritore progettato era di vecchio tipo e particolarmente inquinante.

- Bassolino non ha utilizzato le ingenti risorse economiche date alla Campania per costruire i 7 impianti CDR e il termovalorizzatore di Acerra, ma le ha usate per pagare profumatamente consulenze, per assumere centinaia di lavoratori per la raccolta differenziata, senza farla poi partire e senza costruire impianti di compostaggio. (luogo dove avviene la trasformazione di rifiuti organici in concime). Bassolino ha ignorato l’esistenza della consulenza del Prof. Arena che conteneva alcune soluzioni al problema. Non ha apportato sostanziali innovazioni rispetto ai precedenti amministratori. Ha stravolto persino il piano originale presentato da Antonio Rastrelli, che probabilmente non ci avrebbe condotto nella nostra triste attualità.

- I cittadini di Acerra hanno cercato di bloccare la costruzione del termovalorizzatore che, essendo di vecchio tipo, quindi almeno 5 volte più grande dei normali inceneritori, non li rassicurava sulla tutela della loro salute.

- Gli impianti CDR, entrati in funzione sotto l’amministrazione Bassolino, invece di produrre cdr (combustibile da rifiuti) e fos (frazione organica stabilizzata) hanno prodotto da una parte milioni di ecoballe, che non sono bruciabili perché contengono rifiuti putrescibili, dall’altra migliaia di tonnellate di materiale organico non stabilizzato e quindi putrescibile. Tale materiale si è andato quindi accumulando presso gli impianti e siti di stoccaggio “provvisorio” che sono diventati definitivi.

- La magistratura ha aperto inchieste su tutta questa situazione ponendo varie volte sotto sequestro il cantiere di Acerra e gli impianti cdr, determinando così ogni volta l’accumulo di rifiuti per strada. Sulle basi di tali inchieste si è dovuto modificare il progetto del termovalorizzatore di Acerra per cercare di renderlo meno inquinante e conforme agli standard europei.

- I commissari straordinari succeduti a Bassolino, per tamponare le esigenze più imminenti, hanno aperto vecchie discariche (anche sequestrate dalla magistratura per infiltrazioni camorristiche). Ma non hanno fatto nulla per il lungo periodo. In oltre aprire discariche dichiarate definitivamente chiuse, quindi le proroghe delle date di chiusura, ha condotto la gente in uno stato di incertezza, paura e sfiducia delle istituzioni.

- La camorra, in questa situazione di sfascio ha potuto continuare a smaltire illegalmente rifiuti tossici e nocivi provenienti da tutta Italia sia in discariche ordinarie, che in discariche abusive.

- I giornalisti come Santoro e Travaglio troppo impegnati a criticare solo una parte della classe dirigente. Politici come Veltroni dimostratosi di fatto amico di Bassolino e tanti altri personaggi illustri, tutti uniti con il solo scopo di incolpare Berlusconi per ogni cosa, ma silenti d'avanti a uno sperpero di denaro pubblico senza precedenti.   Allora è lecito chiedersi, ma erano compiacenti o indifferenti a tali problemi  causati  da personaggi probabilmente collusi con la criminalità organizzata?

- In oltre per gli amici Irpini, aggiungo la seguente arringa:

Apriamo gli occhi, nessuno è come sembra, se notiamo di essere ingiustamente coinvolti, se stiamo dando più di quanto è richiesto ad altre province, attenzione, L’IRPINIA NON E’ LA DISCARICA REGIONALE.




POLITICA
11 maggio 2008
Trash on the streets of avellino

The streets of Avellino: Avellino is not NAPOLI, but AVELLINO now is like NAPOLI.

 

Why still another article on trash problem?

It’s simply cause the trash is still there, yeah!| We are all happy.  We finally have so much many trash that we can swim across it,  We’ve made a new sport, the trash-jumping. If someone try to protest, the rest of the population, reacts against him saying:

“But, you are crazy?  don’t you know? Bassolino is the best president of Naples republic and De Simone is the best president of Avellino district, so we must be grateful for them good work, yes it’s so clear this concept in many people of my country, that I’ll never be able to make believe them, another real way, with other person as leader or different strategies to solve this problem.”

 So I write articles, but I’m the only one to read that. Yes I am Italian, but I write in English cause, Italian people never ears my voice, someone tells that I write just because I am for BERLUSCONI, only for that, nobody reads my news.


What shall I do? This is my people, these are my friends.


NOTE: if you don’t understand this article, never mind it, I have wrote this only for myself.

You can still be happy.

 

Wrote by Isacco


politica interna
7 maggio 2008
Monnezza e secessione, ma cos' è, una barzelletta?

Al teatro: forza venite gente, il problema rimane tanto noi parliamo d'altro.


Ecco , spuntano qua e la movimenti secessionistici dell'ultimo minuto. Gente che fino a ieri andava braccetto con i rappresentanti della banda bassotti, ora solo ora, dopo aver spalancato le porte a costoro, cerca di chiudere qualche finestra.

Dopo aver dato piena disponibilità, massima collaborazione, ad un piano De Gennaro che di fatto sacrifica pesantemente solo ed esclusivamente l'Irpinia, dopo aver firmato, tutti d'accordo delibere di giunta favorevoli a dare manforte al problema tutto napoletano, dopo anni di permanenza del problema rifiuti, ebbene si dopo aver criticato le metodiche leghiste, questi signori parlano di SECESSIONE IRPINA?

Ma come? Anni or sono il Sannio voleva aggregarsi con il Molise, chi si ricorda il MOLISANNIO?

Io ricordo, furono fortemente criticati da gente del loro stesso schieramento, se non da loro stessi, non ricordo bene.

Come dire, ora che la spazzatura è già molta per le strade Irpine, ora che serve una soluzione urgente al problema, questi signori perdono tempo con inutili chiacchiere possibilistiche che depistano l'attenzione della gente dal problema originale.

Intanto politicamente siamo sempre più divisi e sempre più deboli.
Consideriamo, che rispetto alla corte di giustizia europea, il piano De Gennaro è risultato inadeguato. Per tanto noi poveri cittadini, pagheremo di tasca nostra anche questo, dopo aver gia pagato salate parcelle anche a quest ultimo commissario straordinario e a tutti i precedenti.

Ma allora volglio dire, mandiamo "a' casa " questi inutili buffoni!

Se qualcuno pensa che dico cavolate di parte, dettate da linee politiche, quel qualcuno si sbaglia. Io sul blog sono libero da ogni freno inibitore, voglio dire solo quello che penso, quindi allego stralci di articoli di alcuni quotidiani che ahi me confermano la mia tesi.

Bloggers, lettori o semplicemente curiosi ditemi cosa pensate di questa ennesima commedia napoletana!

Scritto da Isacco.

IL MATTINO - 07/05/2008 Secessione dalla Campania, venti sindaci in campo

Erminio D'Addesa, che da tempo preme per «uscire» dalla Campania. Un'adesione traversale per territorio e per colore politico. Intorno allo stesso tavolo c'erano i rappresentanti dei comuni di Ariano, Lacedonia e Vallata per l'Irpinia d'Oriente, di Forino e Aiello del Sabato per la Bassa Irpinia e di Mercogliano in rappresentanza dell'area metropolitana. Ha solo fatto capolino al vertice, ma si è mostrato interessato alla battaglia anche il primo cittadino di Avellino, Giuseppe Galasso. Occorrerà raccogliere l'adesione di un numero di comuni che messi insieme raggruppano 600mila abitanti: le province di Avellino, Salerno e Benevento contano complessivamente un milione e 800 residenti. «Ce la possiamo fare»

Segue il testo dell'intero articolo sul sito:IL MATTINO

OTTOPAGINE 28-04-2008

Pianodadardine, Continua lo stoccaggio di ecoballe,

<< De Simone e Galasso sapevano >>

redazione - 28.04.08, 7:41 am

Mentre è continuato incessantemente anche per tutta la giornata di ieri l’arrivo di camion di ecoballe a Pianodardine, si registra l’affondo politico contro che viene ritenuto responsabile della cattiva gestione dell’emergenza rifiuti ad Avellino. Si tratta del duro affondo di Claudio Rossano, vice coordinatore provinciale di Forza Italia, che individua precise responsabilità di sindaco e presidente della Provincia nella gestione dell’emergenza rifiuti ad Avellino: «La De Simone ed il Sindaco Galasso sapevano tutto sulle ecoballe di Pianodardine». E spiega perché: «Appare oggi ben chiaro che il sindaco Galasso e il presidente della Provincia De Simone sapessero tutto sul sito di ecoballe di Pianodardine. La De Simone stessa – quale subcommissario all’emergenza rifiuti - ha infatti impartito precise disposizioni all’Asa “sul conferimento dei rifiuti al riattivato impianto di Pianodardine”. Ciò emerge con chiarezza dalla lettura della delibera della giunta municipale di Avellino del 27 marzo 2008 che testualmente dice: “ad oggi non si è in grado di stabilire la fine di questa emergenza che comporterà ulteriori oneri a carico del Comune per raccolta straordinaria dei rifiuti ed eventuale trasporto in siti più distanti rispetto all’impianto di Pianodardine”.

.....omissis.....

Le tardive proteste per l’utilizzo del sito di Pianodardine possono quindi apparire una vera e propria “sceneggiata napoletana” fatta alle spalle dell’inconsapevole popolazione irpina.

Segue il testo dell'intero articolo sul sito:OTTOPAGINE.IT


 



politica interna
6 maggio 2008
COME RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI? SEMPLICE PORTIAMO AD AVELLINO TUTTA LA MONNEZZA DI NAPOLI, PROBLEMA RISOLTO.


Attese duemila persone.

In Irpinia raccolta bloccata da una settimana, 2.600 tonnellate di rifiuti per strada

In piazza contro la maxi-discarica

Oggi manifestazione a Vallata.



I sindaci: il progetto per il Formicoso va accantonato per sempre

Ha garantito la sua presenza il presidente della Provincia, Alberta De Simone, dovrebbero esserci i neo deputati Francesco Pionati e Arturo Iannaccone. Il primo sottolinea che «c'è una sola possibilità, far fronte comune contro il tentativo di trasformare l'Irpinia nella pattumiera della Campania. Propongo di organizzare una grande manifestazione a Napoli, impegnare la delegazione parlamentare, in particolare del Pdl, ad esercitare pressioni sul Governo;

attivare tutte le iniziative giudiziarie, parlamentari e comunitarie per tutelare i territori irpini. Senza consenso locale non si può procedere».

Carissimi Irpini, Gran parte delle testate giornalistiche locali, dedicano ampio spazio, all'ormai arcinoto, problema dei rifiuti di Napoli, e sottolineo di Napoli. Non per mancanza di solidarietà nei confronti del capoluogo, ma per chiarire un concetto molto semplice, una provincia come l'Irpinia non riuscirebbe a produrre una tale mole di rifiuti nemmeno in 10.000 anni, considerata la bassa densità di popolazione ed il cosi esiguo numero di industrie rispetto all'area della provincia di Napoli.

Quindi non si può e non si deve pagare un prezzo cosi elevato, la provincia IRPINA non deve IMPORTARE da Napoli tutti i suoi rifiuti, la sua criminalità, i suoi disagi.

In queste condizioni, si capisce che per la provincia Irpina, avere Napoli cosi vicina in termini di spazio, ma cosi lontana, dalle tematiche Irpine, non è un vantaggio, bensì, un problema.

Il problema assume toni più aspri, quando si nota che le discariche vengono tutte individuate in prossimità di piccoli comuni. Vista così, si può anche dire che comuni con un BASSO NUMERO DI VOTANTI, POSSONO RICEVERE IN DONO LA MONNEZZA, TANTO SONO POCHI E DI POCO CONTO.

Ma allora chi si fa garante del problema IRPINIA, una provincia prettamente agricola, con floride distese di campi verdi da coltivare, con innumerevoli allevamenti di bestiame, splendidi agriturismi e natura incontaminata.

Io sono un uomo piccolo piccolo, ma voglio far sentire la mia voce, soprattutto a chi amministra la provincia IRPINA oramai fagocitata, travolta in maniera quasi irreversibile, nel vortice della MALAPOLITICA NAPOLETANA.

Io ovviamente voglio ringraziare tutti voi, amministratori provinciali, per la vostra opposizione di burro, fatta contro all'asse De Simone - Bassolino.

Scritto da Isacco

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Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo.
Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo.
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E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.



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