.
Annunci online

ideazzurra
L'unica cosa di cui aver paura? E' la paura stessa. (Franklin D. Roosevelt)
POLITICA
21 marzo 2009
De Magistris, un altro magistrato ingaggiato nelle file del partito di Di Pietro.
POLITICA
17 marzo 2009
Mi torna in mente, una canzone di Elio e le storie tese.


Passa il tempo, passano gli anni, ma alcune vecchie canzoni restano ancora molto attuali, perché ancora oggi, l’italietta fatta  di soldati di ventura, che parteggiano ma non prendono parte, non è ancora un ricordo del passato.
Ma soprattutto  perché, la corruzione non conosce crisi, infatti ancora dilaga specialmente al sud. 

Isacco
POLITICA
16 marzo 2009
Romeo:un' inchiesta infinita, che verrà sicuramente insabbiata, perchè coinvolge troppi interessi.

[ Parte I ] - Romeo nei suoi rapporti con la politica, “Sostegno alla margherita”

 

Alfredo Romeo iniziò la scalata dell'impero che oggi vale 48 miliardi di euro, con la gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli. Implicato in Tangentopoli nel 1993, con una condanna a 4 anni, poi dimezzata e infine caduta in prescrizione, deve la sua «rinascita» proprio a Francesco Rutelli che, nel 1997 affidò alle imprese di Romeo la gestione degli appartamenti affittati del Comune. Una gestione, ricordiamo, rinnovata nel luglio del 2005 dalla giunta Veltroni (per sette anni e per un importo di 92,8 milioni di euro.

[il tempo.ilsole24ore.com - roma 19/12/2008]

 
Le domande sulla questione dei finanziamenti politici sono state rivolte a Romeo dal pm Vincenzo D'Onofrio.

 

Pm: ha mai contribuito a finanziare il partito della Margherita?
Romeo: Io credo di sì
Pm: I singoli candidati o il partito?
Romeo: In trasparenza, credo, ma non...
Pm: Nessun complesso?
Romeo: Non mi ricordo esattamente quanto e come...
Pm: Ma cifre di quale portata?
Romeo: Non...
Pm: Non ha idea? ...Si può contribuire anche in nero
Romeo: Pubblici non me li ricordo
Pm: Voglio capire: da migliaia di euro o da centinaia di migliaia di euro?
Romeo: No, non arriviamo a queste...
Pm: Migliaia di euro ci possiamo fermare?
Romeo: Sì
Pm: Il singolo candidato o nel complesso il partito?
Romeo: Il partito

Quello che interessa ai magistrati è individuare se Romeo avesse nella Margherita dei referenti particolari e questo spiega l'insistenza dei quesiti posti all'imprenditore circa i suoi rapporti con Francesco Rutelli.

 
[ Approfondimento sull’
AGENZIA (AMI)
]

 

La verità la conosce Giorgio Nunges, ma purtroppo non può parlare, “è morto”.

[Rutelli, chiarito tutto]

Era il 31 Dicembre del 2008, dopo i fuochi di capo d’anno  ecco giungono altri particolari ancora più scottanti.


Sabato 03 Gennaio 2009, LA STAMPA titola
L'Italia di Romeo”

 

Roma, le gare virano verso il surreale: «Non ero io che dovevo vincere!», dice Romeo ai magistrati. «Chiamatevi Rutelli (sindaco all’epoca, ndr), non ero io che dovevo vincere!

Hanno trovato il cilindro aperto e hanno trovato il prezzo migliore... mi sono trovato vincitore con l’ira della Lanzillotta (Linda Lanzillotta, ministro degli Affari regionali nel governo Prodi, ndr) e Rutelli». L’imprenditore napoletano è lo specchio, tanto efficace quanto involontario, delle viscere della pubblica amministrazione.

 

[ Approfondimento su LA STAMPA]

 

[ Parte II ] Romeo e il sottosistema Mautone “I raccomandati dell’ Italia Dei Valori”

 

Domenica 04 gennaio 2009

«Hai un posto per l’amico ingegnere?»

Affari e politica, appalti da pilotare, bandi di gara sotto dettatura, favori e richieste di assunzioni, giudici amici, sentenze da accomodare. C’è di tutto nel calderone di intercettazioni e verbali agli atti dell’inchiesta Magnanapoli, che ha visto l’arresto di 3 persone tra cui l’imprenditore Alfredo Romeo, assessori comunali, funzionari pubblici, collaboratori dell’imprenditore. Ecco il «best of» di quanto si dicevano gli indagati in mesi di telefonate.
Mautone e Di Pietro junior
Il figlio dell’ex pm parla con l’ex provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone. Per la Dia i loro rapporti sono «degni di approfondimento investigativo» e hanno «contenuto alquanto ambiguo».

 

Cristiano: «Io ho un amico però è ingegnere che sta a Bologna, volevo sapere se su Bologna c’era la possibilità di trovargli qualcosa (...), di “fargli avere qualche cosa”».

Mautone: «Adesso vediamo, ci informiamo subito (...) Poi ti volevo dire che a quella signora, la moglie di quell’ingegnere...».

Cristiano: «!».

Mautone: «Ci ho dato un incarico! Poi non l’ho dato ancora a lei. Lo passerò sempre a te e poi ce lo farai avere tu!».

Cristiano: «Grazie Mario».

I contatti tra i due riguardano anche le caserme molisane e i relativi contratti di fornitura.

Cristiano: «Ti volevo parlare un attimino di un paio di questioni qua delle caserme per quanto riguarda le forniture e così via, per capire un attimo come funziona».

Mautone: «Va bene, ma in particolare quale caserma?».

Cristiano: «Pure su quella di Termoli volevo sapere un attimino, chi è che fa l’impianto elettrico e dove si va a rifornire del materiale, questo volevo capire un attimino».

[ Approfondimento su il Giornale]

 

Per completezza, nelle intercettazioni capita di sentire frasi poco chiare anche da qualche esponente napoletano di AN “Italo Bocchino”, anche lui girava come un cavalletta intorno a Romeo.

Non mi  sento di lanciare un salvagente per “Italo Bocchino”, oppure un salva condotta. Tuttavia va segnalato che l’imprenditore Romeo era solito pagare costose campagne elettorali, per fare emergere personaggi compiacenti ai suoi affari e proporli a esponenti della Margherita poi annessa al PD.

[ Parte III ] Romeo e la magistratura

 

Napoli, colonnello Gdf coinvolge il  procuratore Lepore
"Mi segnalò una richiesta d'assunzione"

NAPOLI - Il colonnello della Guardia di finanza Vincenzo Mazzucco, arrestato nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti al Comune di Napoli, ha sostenuto di aver ricevuto una segnalazione per un'assunzione, inoltrata all'imprenditore Alfredo Romeo, dal procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore. La richiesta di assunzione, che però non ebbe esito, riguardava un parente di un autista della Procura. Lo ha reso noto parlando con i giornalisti al termine dell'interrogatorio di garanzia l'avvocato Agostino Maiello, legale dell'ufficiale della Gdf, accusato di essere "la talpa", autore della fuga di notizie sull'indagine. La preplica del procuratore: "Ci delegittimano".

Il procuratore ha precisato ai giornalisti che quando Mazzucco gli riferì della richiesta dell'autista (che chiedeva un posto per il giovane che doveva sposare sua figlia) egli si limitò a dire: "A me non interessa, vedi tu". Secondo Lepore, sarebbe in corso un'attività di delegittimazione, e a tale proposito ha citato un articolo in cui si fa riferimento a una sua presunta telefonata al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino nell'immediatezza degli arresti. "Questa telefonata alla Iervolino non l'ho mai fatta" ha sottolineato Lepore.

 

Quanto alla telefonata, "i sostituti non si sono mai posti il problema che il procuratore della Repubblica potesse informare il sindaco di Napoli sugli arresti di due assessori (evidentemente prima della loro esecuzione) neppure come mera ipotesi di (galateo istituzionale)".

 

Un giudice "consulente" di Romeo

“Ora si indaga sull’appalto per la riscossione delle multe del Comune e vengono fuori conversazioni sorprendenti.”

 

Le multe, un affare dimezzato.

La gara per la riscossione delle multe era stata assegnata a Romeo nel 2006. Eppure il servizio non è mai partito: Romeo ne avrebbe chiesto la rinegoziazione dopo aver calcolato che il totale delle sanzioni elevate all’anno non ammontava a 1 milione e mezzo, ma ad 800mila. La trattativa era in corso. Ma ecco che dalle telefonate emergerebbe un "consulente" di tutto rilievo: secondo i pm è il giudice Panico.
Il giudice: «Ti sei scordato di mia figlia, eh?». Romeo parla qui con la sua segretaria Paola Grittani (coimputata) della stesura del contratto. Paola: «Abbiamo messo cose concrete: centrale operativa, help desk, processo di gestione legato al contenzioso. E deve interfacciare il giudice Panico per la definizione dei contratti».
Romeo: «Eh, spero che non avete scritto così».
Paola: «Cosa...?»
Alfredo: «Spero che non avete scritto... «.
Paola: «No, cioè il giudice Panico. ..abbiamo messo il nome. Non lo possiamo mettere dentro?»
Alfredo: «No, no, no... «
Paola: «Ah, il legale, allora!»
Alfredo: «Eh infatti... «
Paola: «Abbiamo messo "il legale", però per evitare che poi uno dice "chi è", allora va beh´, lo possiamo levare il nome».

 

C´è poi un´altra telefonata, stavolta proprio tra Panico e Romeo, in cui si parla di dati relativi a un contratto della Romeo. A un tratto, Panico dice a Romeo: «Alfré, ti volevo dire un´altra cosa. Ti sei scordato di mia figlia? Non me la mandare fuori, lei dice "Non è che parto pure io?"».

«Sta al Riesame, ha detto: ci può servire qualcosa?».

Il giudice sarebbe a tal punto vicino all’amico, che, a credere a quanto riferisce la signora Romeo conversando col marito al telefono, il magistrato si sarebbe fatto avanti quando era giudice del Riesame. Nell’intercettazione, la donna dice a Romeo: «Antonio (Panico ndr) sta al Riesame per un mese. Ci serve qualcosa?».
"Repubblica" ha contattato il giudice Panico per chiedere eventuali repliche a quanto emerso. Il magistrato, amareggiato «per essere gettato in pasto ai giornali», dice solo: «Non so nulla di tutta questa storia».

 

Procura, contro G U P Enrico Campoli.

 
Un altro personaggio eccellente nella rete di relazioni coltivate da Alfredo Romeo, l’imprenditore in attesa del giudizio abbreviato, e scarcerato insieme ad altri 5 imputati, venerdì, dal giudice per l’udienza preliminare, Enrico Campoli.

Proprio contro la sua ordinanza, scatterà ormai l’appello della Procura. Un ricorso reso quasi obbligato da un principio di "coerenza tecnico-giuridica" con l’altro appello pendente al Riesame per ottenere la custodia in carcere di altri otto imputati; e anche dallo slittamento dei tempi del verdetto sul rito abbreviato: fissato ieri, durante la prosecuzione dell’udienza preliminare, al 15 giugno.

[espresso.repubblica.it]

 

POLITICA
12 marzo 2009
De Magistris: IL CSM E' ASSOGGETTATO ALLE LOGICHE DEI POTERI OCCULTI; CERTA MAGISTRATURA E' POLITICIZZATA

Fin dall’inizio hanno cercato di fermarlo, poi ad ottobre 2007, in pieno governo PRODI, Why not viene bloccata, e De Magistris fu allontanato da Catanzaro.
Il presidente del CSM era ed è  Nicola Mancino, ex onorevole della MARGHERITA.
Durante l’inchiesta vennero fuori il nome di Clemente Mastella, per un possibile
coinvolgimento con delle lobby che operavano a San Marino. 

Successivamente avviene lo scontro fra le procure di Salerno contro quella di Catanzaro, va sottolineato che la procura di Salerno sovrintende quella di Catanzaro.

Lo stesso Giudice De Magistris, nel video dichiara:

“Una magistratura fortemente divisa, che porta ad ostacolare  ma soprattutto ad isolare, le persone che all’interno della magistratura ritengono ancora di esercitare le proprie funzioni in ossequio alla Costituzione Repubblicana.  Quindi liberi e indipendenti, non solo dai poteri esterni.
Quindi intendiamo il potere politico, economico, quello occulto, ma anche quello interno.

Un magistrato può perdere la propria indipendenza anche se ha timore di essere ostacolato dall’interno, dalle gerarchie e da un CSM che non è adeguatamente organo di autogoverno della magistratura. Ma tende a diventare organo di GOVERNO dei giudici.

Questo è il tema della nuova tangentopoli……”

 
Come mi pare di capire, le dichiarazioni anche forti, che seguiranno vogliono
denunciare una spesa pubblica nelle regioni del sud, oramai fuori controllo, dove imprenditori del calibro di ROMEO, la fanno da padroni, senza dover superare troppi ostacoli. Producendo quindi tutta la mala politica che assilla già da tempo
Regioni come la Puglia, Campania e Calabria.

Il discorso è così chiaro, non può essere utilizzato come strumento di coercizione contro l’attuale governo.




politica estera
7 marzo 2009
UN IMPEGNO CONCRETO PER LA RICOSTRUZIONE DELLA PALESTINA.

UN PIANO MARSHALL PER GAZA.

PALESTINA, IL GOVERNO ITALIANO CONTRIBUIRA’ ALLA RICOSTRUZIONE.

 

un piano Marshall per rilanciare l'economia palestinese sarà inserito tra le priorità del G8 sotto presidenza italiana. Lo ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi, durante una conferenza internazionale, tenutasi a Sharm el Sheikh.

Silvio Berlusconi in nome e per conto del governo Italiano, pone sul tavolo una donazione di  100 milioni di dollari per la sola ricostruzione di Gaza.
Anche altri paesi hanno collaborato, fra essi anche gli Stati Uniti, con un’offerta di 900 milioni di dollari.

Il Premier Silvio Berlusconi ha esortato entrambe le parti per costituire un dialogo solido e duraturo, ha proposto l’avvio di grandi opere per incrementare il turismo e il rilancio di una economia libera e svincolata dai gruppi eversivi che tuttora tengono in pugno la gente comune palestinese, quella che vuole veramente la pace.

I rappresentanti della lega araba sono più che soddisfatti dall’interesse della comunità europea e degli Stati Uniti, le offerte richieste erano stimate all’incirca   sui 2,8 miliardi, ma sul tavolo sono stati messi dai paesi donatori riuniti, una cifra che quasi raddoppia le richieste fatte, con un totale che ammonta a 4,481 miliardi di dollari.

Voglio spendere ancora due righe per puntualizzare un fatto oramai consolidato, che  è noto oramai da parecchio tempo, e desta in me qualche perplessità. Gaza fa notizia solo quando si parla di guerra e di morti?  Come mai, quasi nessuno sui blog riporta questa notizia [ANSA del 02-marzo-2009], che non parla di morti?

Non voglio essere insidioso, ma credo che sia arrivato il momento di smetterla con tanti sterili striscioni, strumentalizzanti, che costano il prezzo di una bomboletta spray e di un lenzuolo di cotone, che fa tanto “solidale”, ma non costa un capitale. Quindi senza tirar fuori nemmeno un soldo bucato molti si dichiarano pro o contro qualcosa che in realtà non conoscono, ma sono gia bravi a giudicare da lontano, magari davanti ad un piatto di spaghetti fumante e con tanti pregiudizi, che di sicuro non giovano alle popolazioni che vivono in una terra che non conosce cosa vuol dire la parola “PACE”.

Oggi sono contento che qualcuno fa qualcosa di “concreto” per portare la pace in quella bella e santa terra. Sono orgoglioso della politica estera che il nostro paese sta conducendo in questo periodo, seppure questo per qualcuno può sembrare poco, allora io dico che questo e il seme della pace piantato in Palestina, facciamo qualcosa per farlo germogliare.

 

 Isacco   

POLITICA
4 marzo 2009
L'Unità, fondato da Antonio Gramsci rischia la chiusura per mancanza di fondi.

 

Scritto  da  Isacco                                                            Per Ideazzurra

 

 

L’Unità ha i conti in rosso, rischio chiusura imminente, previsti tagli al personale.

 

Servono subito almeno 6 milioni di euro per salvare l’unità dal fallimento. L’avventura editoriale di Renato Soru è arrivata ad un punto di non ritorno, tagli del 40 percento agli stipendi dei dipendenti, redazioni locali a rischio chiusura, previsti prepensionamenti a raffica.

Insomma un vero e proprio terremoto nella stampa di sinistra.  Inutile anche l’esborso di denaro pubblico, stimati in ammontare di circa 5 milioni di euro all’anno, previsto dalla legge per finanziare  i giornali di partito. Per farsi una idea della gravità della situazione, basta pensare che  probabilmente rischiano il licenziamento anche figure illustri del calibro di Marco Travaglio e Furio Colombo.

 
Questo è quel che riporta la cronaca, ma Ideazzurra non è cronaca, lascio ai giornalisti, quelli veri l’ardito compito di informare.

Ideazzurra vuole solo cogliere l’occasione per aprire una piccola discussione, far pensare, chiarire una volta per tutte alcune posizioni, quindi cominciamo considerando che l’informazione quando è correttamente documentata e circostanziata, viene sempre premiata dalla platea dei lettori soddisfatti dai contributi offerti dalla carta stampata, ma se tale stampa risulta incompleta ed inconsistente, allora non vedo la ragione per cui il lettore debba supportare , con il proprio portafogli, contenuti che non lo vedono “protagonista”.

Un giornale deve essere obiettivo e deve condividere il comune senso percepito dalla popolazione, non può essere usato come strumento di coercizione verso lo schieramento politico opposto, peggio ancora, tentare il linciaggio mediatico del leader di tale schieramento, dalla testata di un quotidiano, gia noto per il suo orientamento, quindi ovviamente di parte, per tanto inutilmente prevedibile e banalmente logoro delle solite tesi gia note anche a chi L’unità non l’acquista, ma gia riesce a prevederne la “pochezza” dei sui contenuti.

 Un quotidiano, deve fare i conti con la realtà, non può permettersi di arroccarsi su determinate posizioni, che risultano poco attendibili e noncuranti dei fenomeni sociali che coinvolgono attualmente il nostro paese.

Trovo bizzarro e curioso che in tempi di crisi economica e con la classe operaia minacciata dal fantasma dell’eccesso di mano d’opera, il giornale simbolo della sinistra, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci possa fallire miseramente perché non riscuote i consensi dalla platea dei lettori che avrebbe dovuto sostenerlo.

Segue spontanea e curiosa, una lunga serie di domande. Ma allora cosa leggono gli italiani? Possibile che non si identificano più nei valori messi in prima pagina proprio dalla De Gregorio? Oppure sono stanchi di essere presi per il lato B, da quel tipo di notizia che notizia non è affatto?

Questo sembra essere un epilogo, tristemente consumatosi negli anni, dovuto anche, e soprattutto a tutti quei fenomeni di distrazione e quegli eco-mostri che tuttora spopolano nelle piazze e sui blog di certe aree di sinistra, che mangiano consensi esclusivamente nel popolo che sostiene tali convinzioni. Un esempio lampante può essere il fenomeno dell’antipolitica, colpevole dell’allontanamento di folte schiere di persone dalla sinistra istituzionale, vista come lontana e sufficientemente snob.

Per non parlare dell’ala giustizialista, che rosicchia dal centro una “pizza” a cui e rimasta solo il bordo oramai bruciacchiato e consumato dalle continue stangate  inflitte alla classe operaia proprio da certa sinistra, che di fatto ha predicato la “questione morale” si è auto--consacrata come “partito dei lavoratori”, però si è vista abbastanza spesso in tribunale, accusata di fatti a dir poco imbarazzanti, e spesso assolta oppure ancora al potere incurante della immane sofferenza inflitta ai cittadini, che la vedono malgovernare ancora oggi, in molte aree del paese.

Non ho altro da aggiungere, commento solo quello che vedo, in questa storia drammatica, io sono lo spettatore, ma i protagonisti di questa vostra tragedia, quelli siete voi, siete soltanto voi che avete in mano il futuro ormai prossimo del vostro divenire.  

Isacco

SOCIETA'
2 marzo 2009
Testamento biologico, ecco come la penso.
sfoglia
febbraio        aprile

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte



click on flag to view
ideazzurra in english


Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti, tutti gli uomini sono stati creati uguali, dotati dal loro Creatore di Diritti inalienabili, fra questi ci sono, la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità

DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA USA 4 LUGLIO 1776



GOD BLESS AMERICA AND ITALIA
UNITED WE STAND


FORZA ITALIA
CAMPIONI AZZURRI
SEMPRE VINCENTI




Indirizzo E-Mail:
open_linus@libero.it












Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo.
Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo.
Un comunista tra i consiglieri americani di Yalta è un comunista di troppo.
E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.



click For english version of ideazzurra





_________________________________________________________

ideazzurra

↑ Grab this Headline Animator



_________________________________________________________

Add to Technorati Favorites

http://www.wikio.it
Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360°
 provenienti dal mondo dei blog!
BlogItalia - La directory italiana dei blog
Registra il tuo sito nei motori di ricerca