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ideazzurra
L'unica cosa di cui aver paura? E' la paura stessa. (Franklin D. Roosevelt)
ECONOMIA
21 novembre 2010
Berlusconi, dimentica il SUD, il cipe assegna 21 miliardi al NORD e 200 milioni al SUD

La decisione del CIPE ha il sapore dell'amaro verdetto, che si traduce in una squalifica indistinta per tutto il meridione d'Italia. - Le conseguenze non credo che si faranno attendere, specialmente se l'attuale governo dovesse perdere la sua posizione di potere. La gente del sud non può tollerare un schiaffo come questo. L'enorme differenza fra gli stanziamenti, la dice lunga sull'operato del governo Berlusconi, ma non solo, questo mostra quanto sia inetta la classe politica meridionale, eletta con i colori del sud,  che di fatto risulterebbe essere totalmente priva di scrupoli verso la base elettorale, che si sarebbe aspettata risultati ben diversi da quelli che si vedono nelle cifre degli stanziamenti. - Dunque niente grandi opere per la Campania, circa 5,8 milioni di Italiani campani rimangono tagliati fuori dagli stanziamenti, per opera dello stesso governo che hanno votato. Il dato che sciocca maggiormente è la totale indifferenza al problema, da parte di politici come l'On Arturo Iannaccone, e di tutti gli altri parlamentari del sedicente "partito del sud". Non si può credere che nessuno di loro si sia accorto di tale ammanco verso la gente del sud. Uno scippo come quello e con tali cifre denota un chiaro intento a far affondare il sud. La gente, non comprende le ragioni di tale indifferenza, totale è stata l'indifferenza anche di altri politici storici del meridione, come il noto Clemente Mastella dal quale pare abbia appreso il suo mestiere il nostro "difensore del sud" Arturo Iannaccone. Ovviamente, i paladini dei valori del sud sono tanti e con i simboli dei loro partiti ci si può coniugare un verbo: IO SUD, NOI SUD, POPOLARI DEL SUD, FORZA SUD. Intanto i risultati sono chiari, e credo che il sud possa fare a meno di tali difensori. Perché in realtà, credo che la LEGA-NORD se avesse agito da sola ed in maniera incontrastata, probabilmente, NON avrebbe mai fatto un simile scippo alla gente del meridione d'Italia. Così, il sud non parte perché ha le ruote sgonfie, ma nemmeno può provare a rialzarsi, perché dalla macchina che rappresenta il mezzogiorno, il signor Mastella non vuole sapere di scendere, e la sua zavorra che lo circonda, e ha lasciato nei vari partiti, non permettono al meridione di liberarsi dalle cause della sua rovina. Ma il fatto che questi apprendisti stregoni non raccolgano molta popolarità, significa che la gente del sud ha gli occhi ben aperti, ma non basta a  tenere il sud lontano dalla sua emarginazione, perché a tradire il patto con l'elettorato del sud in maniera definitiva ed irreversibile ci pensa Silvio Berlusconi, che ha lasciato tasse elevate e rifiuti per le strade, ed ha lasciato il sud senza  quelle grandi opere. Ovviamente tutte cose, che aveva promesso LUI, che poi prontamente ha smentito con i fatti, molte persone rimpiangono i tempi di Prodi. E per arrivare a tanto vuol dire che il sud è messo veramente male.
POLITICA
10 novembre 2010
NUOVA CRISI DEI RIFIUTI IN CAMPANIA - IERVOLINO [PD] INDAGATA, COSENTINO [PDL] LA DIFENDE, E'INNOCENTE !
POLITICA
7 novembre 2010
CROLLO STRUTTURALE NELL'ANTICA POMPEI - SANDRO BONDI DIMETTITI !!!

POLITICA
5 novembre 2010
Federalismo oppure eccessivo campanilismo? Ma è così difficile essere tutti italiani? Ecco gli inni nazionali, ce ne sono quasi uno per ogni regione d'Italia.

Il nostro paese è una nazione apparente, sottolineo apparente perché appare come un popolo unito che durante il risorgimento si ribellò agli invasori e si diede una costituzione delle regole in modo tale da diventare uno stato degno di tale nome. Tuttavia al momento di scegliere se fondare uno stato centrale o federale, si optò per la soluzione centralista perché erano ancora presenti forti spinte localistiche. Queste spinte se non fossero state controllate da una costituzione centralista, avrebbero riportato il nostro paese, nel giro di poco tempo, nelle divisioni del periodo pre-risorgimentale. Così va riconosciuto il merito ai padri costituenti, di aver ben compreso di che pasta sono fatti questi “italiani”. Sicuramente hanno dato vita ad una costituzione con alcuni difetti, però la via dello stato centrale era inevitabile, specialmente considerando il fatto che tuttora non esiste una visione unitaria dell'italiano, inteso come popolo. Ancora oggi, guardandomi intorno, noto un trasbordante campanilismo becero, si rivendicano antiche divisioni e sepolte rivalse sui confini del nostro paese, che creerebbero solo altri problemi, da aggiungere a quelli che già ci sfuggono dal controllo. Mentre si vola verso l'Europa unita, trovo quasi fuori luogo il fatto che eccessivi localismi ancora oggi caratterizzano la cultura dell'Italia di oggi. Così vedo i Veneti che vogliono rifondare la Serenissima, i Lombardi che non concordano con l'obiettivo della Padania libera, ma alcuni desiderano una Lombardia libera. In Trentino ci si rifiuta di parlare italiano, preferiscono il tedesco. In Piemonte sognano la monarchia sabauda, in Toscana cantano la “Leopolda” inno del gran ducato. Così scendendo lungo lo stivale gli unici che non minacciano secessioni sono i romagnoli, umbri, marchigiani, e laziali. Mentre più giù nel sud rinascono i Borboni, ma non sulle isole che vogliono entrambi essere autonome. Mentre questi pensano ai campanili, ed ognuno a dividere il proprio orticello da quello del vicino, ci sono altri gruppetti che rivendicano l'annessione all'Italia dell'Istria, della Corsica, di Nizza e della Savoia. Incredibile, stando così le cose, prevedo tempi duri per chi auspica una memoria comune e condivisa. E quello che mi preoccupa ancora di più, è la totale mancanza di obiettivi nazionali comuni, insomma qui sembra di assistere al carnevale delle ideologie, ed al più spietato campanilismo, non credo che ci siano al mondo paesi più divisi del nostro. E quello che è peggio non riesco ad immaginare la cura per questo male profondo che ci rende sempre più divisi e sempre più vulnerabili rispetto alle grandi economie autoritarie che dominano “unite” la scena economica e sociale del nostro secolo.


A titolo di esempio ecco alcuni inni delle "regioni-stato"


Inno della Serenissima di Venezia

Inno Asburgico per il Trentino alto adige

Inno dei Savoia piemontesi, usato durante l'Italia monarchica

Inno della Padania, ovvero dei Lumbard

Inno della Toscana - La Leopolda

Inno della Sardegna

Inno Borbonico del regno delle due sicilie - Senza la sicilia che sembra voglia mettersi in proprio

Inno della Sicilia

POLITICA
4 novembre 2010
SPAZZATURA NON SOLO NELLE STRADE, MA NELLE COSCIENZE [Benedetto XVI]
 - "La spazzatura non c'è solo in diverse strade del mondo ma in tante anime". Lo ha detto Benedetto XVI ai 9 mila fedeli presenti nell'Aula "Paolo VI" per l'Udienza Generale di oggi. "Lasciamo entrare - ha esortato il Papa - le parole, la vita la luce di Cristo nella nostra coscienza, che sia illuminata e pulita". - Fonte AG-News -



(ANSA) - MILANO, 3 NOV - Sono tre le iniziative organizzate a Milano per dire no alla presenza di Silvio Berlusconi alla conferenza nazionale sulla famiglia. - Fonte ANSA -






Ideazzurra non può fare altro che inserire una vecchia canzone di Angelo Branduardi che fa pressappoco così: ... Va cercando qua, va cercando là, ma quando la morte ti coglierà, che cosa sarà delle tue voglie ... vanità di vanità .. E per dare maggior'enfasi alla critica, ho scelto il video in lingua greca, cantato dai bambini. Dopo tutto Ideazzurra non si erge a giudice, si limita a riportare un suo pensiero in musica e parole.


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Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti, tutti gli uomini sono stati creati uguali, dotati dal loro Creatore di Diritti inalienabili, fra questi ci sono, la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità

DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA USA 4 LUGLIO 1776



GOD BLESS AMERICA AND ITALIA
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FORZA ITALIA
CAMPIONI AZZURRI
SEMPRE VINCENTI




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Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo.
Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo.
Un comunista tra i consiglieri americani di Yalta è un comunista di troppo.
E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.



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