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L'unica cosa di cui aver paura? E' la paura stessa. (Franklin D. Roosevelt)
POLITICA
20 novembre 2011
Ponte sullo stretto, ecco alcuni progetti ancora realizzabili dall'ex premier. - Noi ci siamo cascati, purtroppo -

- Meglio ridere, che piangere! Così il blog IDEAZZURRA resosi conto dell'impossibilità per l'Italia di oggi di realizzare le opere faraoniche promesse da circa VENT'ANNI dal EX premier SILVIO BERLUSCONI, manifesta il senso di malessere verso questo personaggio che, ripeto da circa VENT'ANNI occupa gli spazi della politica, pur dimostrando di volta in volta di non esserne capace. Con l'Italia non si scherza, né quantomeno con gli Italiani, che malgrado tutto gli hanno rinnovato quattro volte il mandato, con un crescendo costante di consensi. E alla fine di tutto? Cosa resta in eredità agli Italiani di questi VENT'ANNI di BERLUSCONI? Nulla, un bel nulla di fatto. - Questo è reso più triste, ovvero tragicomico perché, non s'era mai visto prima d'ora un premier così debole da non essere capace di difendersi da solo. E nonostante tutto il potere che ha un presidente del consiglio. Lui proprio non riesce a difendersi da quelli che, chiama attacchi alla persona. Ma in realtà i veri politici del passato, sono stati capaci di realizzare ben altro, e con maggioranze più risicate. Così questo premier, che scivola pure su una buccia di banana, lo abbiamo dovuto proteggere noi del popolo, lo abbiamo incoraggiato, abbiamo creduto a tutto quello che raccontava nelle varie trasmissioni televisive, e soprattutto non gli abbiamo fatto mai mancare i nostri voti. -- E nonostante tutto, lui inciampa, inciampa, già e cade pure! Lasciando noi tutti di nuovo col cerino acceso in mano, e allora? Allora Basta! Chi vuole ridere rida pure, ma questa vignetta temo rappresenti la realtà. Forse il ponte sullo stretto per lui voleva significare tutt'altro, oppure contava di costruirlo con le lego, e senza nessuno che gli desse mai fastidio? Cari lettori al futuro l'ardua sentenza. --
POLITICA
14 novembre 2011
Silvio Berlusconi, il liberale cacciato dall'econmia di mercato, diceva che durava fino al 2013, è ridicolo.


Silvio lo fa per noi, così recitava Cornacchione il comico. Poi tirava fuori dalla tasca un fazzoletto e fingeva di commuoversi. Ideazzurra non approva i lanci di monetine e gli insulti gratuiti anche pesanti, a cui abbiamo assistito dopo le dimissioni del premier. Però, nemmeno possiamo pensare d’incoraggiare minimamente una nuova campagna elettorale col settantacinquenne premier nel 2013. – Certo Mario Monti non ci farà sorridere, però questa tempesta deve far riflettere la base elettorale del PDL, perché Silvio Berlusconi si è presentato agli italiani come LIBERALE, e poi si è fatto cacciare proprio dal mercato. – Questo fatto, è di portata storica! Dovrebbe prendere coscienza, e attenersi alle regole che lo stesso Berlusconi dice di rappresentare. Ha pagato i numerosi errori che ha commesso in tutti questi anni, e per questi pagheremo anche noi come cittadini italiani, condannati al sottosviluppo. Ecco un elenco di alcune tra le più importanti riforme che non ha mai portato a termine:
1. Non ha ascoltato i richiami che continuamente, la parte più libera della base faceva pervenire al partito del premier.
 

2. Non ha combattuto il comunismo, nessun provvedimento ha agito in tal senso, anzi lo ha ricompattato tutto sotto la bandiera dell’antiberlusconismo, e non ha svincolato le destre da leggi liberticide e sbilanciate, tutte a vantaggio solo e soltanto della partigianeria comunista.
 

3. Non ha portato a termine nemmeno la riforma della giustizia, nonostante servisse più a lui che all’Italia, nessuna separazione delle carriere, né responsabilità civile per i giudici.
 

4. Non ha realizzato il presidenzialismo! In Italia ancora oggi si assiste alla selva di emendamenti e disegni di legge, che poi rimangono ad ingrossare gli archivi. Non vi è capacità di gestione nel lungo periodo, e non c’è quel dinamismo decisionista tipico dei paesi moderni.
 

5. Non ha realizzato nessuna delle grandi opere che ha promesso, che avrebbero creato lavoro e sostegno in tempo di crisi. Dal ponte sullo stretto di Messina, fino al Treno ad Alta Velocità in Val di Susa, assistiamo ad un plateale fallimento, il paese è nelle mani di insignificanti e caotici agitatori, e così resterà, inoltre il caos dei rifiuti permane in Campania, ancora senza soluzione.

6. Non ha riportato il nucleare in Italia, che tuttora risulta energeticamente soggetta ad altri paesi, e la gente continua a pagare care le bollette di luce e gas. Questa è una mancanza di autonomia che prima o poi pagheremo a caro prezzo.

7. Non ha realizzato nessun piano di sviluppo per il sud, anzi ha fatto l’esatto contrario. Come dimenticare quando assegnò tramite il CIPE 21 miliardi di euro al nord, e solo 200 milioni a sud.

Però qualcosa l’ha fatta, ha dato tanto potere alla Lega Nord, ci ha fatto passare il peggior anniversario dell’unità d’Italia, teso e costellato di conflitti tra nord e sud, ci ha fatto temere per la secessione, per il federalismo, e per i Borboni che tornano a sud per dividersi il paese insieme a Bossi. – La lega con quel demente di Calderoli, ci ha cancellato leggi storiche e importanti. Con Brunetta ci ha creato altra burocrazia, e con Tremonti ha fatto saltare i conti. Bondi alla cultura ha fatto mancare i fondi per gli scavi di Pompei, che rappresentano un gioiello del passato unico al modo, e l’abbiamo visto sbriciolarsi più volte senza porre alcun rimedio. Di tutto questo potremo mai sentire la mancanza? credo proprio di NO!

CULTURA
4 novembre 2011
ONORE AI CADUTI DEL 4 NOVEMBRE 1918, DAL QUEL CORAGGIO VI FU ITALIA


Non c'è spazio per commenti personali, basta leggere la lapide del Bollettino della Vittoria presente in ogni caserma o municipio d'Italia, che ancora rappresenta la vittoria italiana contro l'impero austro-ungarico.

* * *
Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12


(Quello che segue è il testo originale dell'epoca)

La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta.

La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita.

La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d'Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.

Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute.

L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni.

I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

Il capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Diaz



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Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti, tutti gli uomini sono stati creati uguali, dotati dal loro Creatore di Diritti inalienabili, fra questi ci sono, la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità

DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA USA 4 LUGLIO 1776



GOD BLESS AMERICA AND ITALIA
UNITED WE STAND


FORZA ITALIA
CAMPIONI AZZURRI
SEMPRE VINCENTI




Indirizzo E-Mail:
open_linus@libero.it












Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo.
Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo.
Un comunista tra i consiglieri americani di Yalta è un comunista di troppo.
E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.



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