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L'unica cosa di cui aver paura? E' la paura stessa. (Franklin D. Roosevelt)
POLITICA
1 ottobre 2016
Peggio del fascismo c'è solo il comunismo

CENSURA A CUBA

PREMESSA

Parliamo di libertà, nel paese di Che Guevara. -- La libertà di "trombare" con i turisti, forse è l'unica libertà individuale concessa alle donne cubane. -- E l'esercizio a livello globale, del mestiere più antico del mondo, esercitato senza regole sull'isola, probabilmente è l'unico modo di "battere" cassa per arrivare alla fine del mese. -- E pensare che, La rivoluzione "Castrista" che, rappresenta la quinta essenza di "quel comunismo castrato" e sacrificato sull'altare del progressismo sociale imposto al popolo cubano, a seguito della rivoluzione della Baia dei porci, della "Habana", venne propagandato come un fatto legittimo perché loro, nel comunismo cercavano più libertà, erano stanchi di essere il "postribolo", il lupanare degli americani in vacanza. -- Così fecero la rivoluzione e divennero il postribolo del mondo intero. -- Non c'è che dire, il risultato è evidente, e si rimane sbigottiti se si pensa a quello che Cuba è diventata dopo la rivoluzione operata da questi "castrati, o castratori castisti e castristi". -- Allora visto che nessuno parla IN MANIERA ADEGUATA, con articoli in lingua italiana, PRENDE LA PAROLA IDEAZZURRA e cerca di far luce su alcuni effetti causati dalla CENSURA CUBANA OPERATA SUGLI ORGANI DI STAMPA (per decoro nazional-cominista); è evidente che NON SI VERGOGNANO DI FAR PARLARE DI LORO -- E DI QUELLO CHE REGOLARMENTE FANNO CON BEN ALTRI ORGANI E BEN ALTRI MEMBRI DEL CORPO UMANO. Dunque prendo la parola, e cerco di parlare di "CASTRATORI E CASTRATI NEL PAESE COMUNISTA DI CHE GUEVARA". --


Cuba fu classificata in una posizione molto bassa sulla sull'indice che registra la libertà di stampa attraverso Reporter Senza Frontiere fin dal 2002, quando venne istituito l'indice era alla posizione numeo134 di 139 [3]; tuttora (ultimo aggiornamento nel 2015) è il 169° su 180 paesi a rischio. [4] Nel 2006 Inter American Press Associazione riferiva che "la repressione contro i giornalisti indipendenti, il maltrattamento di giornalisti incarcerati, è sottoposta a stretta osservanza del governo (comunista) per limitare l'accesso delle persone alle fonti alternative di informazione, e le limitazioni della libertà di espressione stanno continuando". -- I castratori di Castro, castrano le notizie che vengono da organi indipendenti. -- (Viva la libertà, dunque! Qui un viva Che Guevara ci vuole proprio ... in senso ironico, è ovvio!) --



La stampa clandestina è ancora altamente combattuta dal governo comunista dell'isola e l'accesso è limitato. [6] I permessi speciali che sono necessari per utilizzare Internet sono disponibili solo per quei cubani selezionati e l'uso di Internet è vietato per la stragrande maggioranza dei cubani. [7] I telefoni cellulari sono abbastanza rari, la maggior parte dei cittadini non ha avuto il permesso di usarli fino a poco tempo fa. [8] I giornalisti stranieri che possono lavorare nel paese sono selezionati dal governo dal governo castrista. [9]


L'insieme dei media è gestito sotto la supervisione del Partito Comunista, Dipartimento di Orientamento Rivoluzionario, che "si sviluppa e coordina le strategie di propaganda". [9]


LA COSTITUZIONE CUBANA

(non viene rispettata dal governo che l'ha scritta, proprio come accade in ITALIA)


La Costituzione cubana garantisce la libertà religiosa e la libertà di coscienza (articoli 8 e 55), la libertà e la piena dignità dell'uomo (articolo 9), la libertà di parola e di stampa (articolo 53), e il diritto di riunione, manifestazione e associazione ( articolo 54). Tuttavia, la libertà di parola e di stampa deve essere esercitata in conformità con gli obiettivi della società socialista e nessuna delle libertà garantite ai cittadini può essere esercitata contro le disposizioni della Costituzione e le leggi, né contro l'esistenza e gli obiettivi dello stato socialista, o contro la decisione del popolo cubano di costruire il socialismo e il comunismo (articolo 62). [10]


I tribunali civili esistono sia a livello comunale che provinciale, e poi c'è la Corte Suprema. La Costituzione riconosce l'indipendenza della magistratura, ma la magistratura è direttamente subordinata all'Assemblea nazionale, che può revocare o nominare i giudici in qualsiasi momento e, in pratica, il sistema giudiziario è dominato da considerazioni politiche. Tribunali speciali sono convocati per motivi politici ( "controrivoluzionari") ed in altri casi ritenuti sensibili a conservare la "sicurezza dello stato (comunista)"; in tali casi il giudizio è tenuto a porte chiuse. [11]

Leggi che impongono alla censura "IN CONTRASTO CON LA LORO COSTITUZIONE" includono:


Le disposizioni relative al disprezzo per l'autorità (desacato) che penalizzano chiunque "minacci, con scritti infamanti e calunnie, diffama, ingiuria (injúria) o in qualsiasi altro modo, insulti (Ultraje) oppure offende, con la parola verbale o scritta, la dignità o il decoro di un'autorità, funzionario pubblico, oppure i suoi agenti o ausiliari. "Le sanzioni previste vanno da tre mesi a un anno di carcere, più una multa. Se la persona dimostra disprezzo per il Presidente del Consiglio di Stato, il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, oppure contro i membri del Consiglio di Stato o del Consiglio dei Ministri, o dei deputati dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, la pena è commutata da uno a tre anni di carcere. [6]

Chiunque diffama pubblicamente, denigra, o disprezza le istituzioni della Repubblica, la politica, la massa, o le organizzazioni sociali del paese, o gli eroi o martiri della nazione è soggetto a pene che vanno da tre mesi a un anno di carcere. -- Ad esempio se io dico, e scrivo: "Che Guevara era solo uno stronzo comunista con un fucile in mano che ammazzava tutti quelli che non erano iscritti al suo partito criminale" E' chiaro che non dico bugie, però questo mio pensiero "diverso" sarebbe stato oggetto di un tribunale speciale, e sarei stato condannato con tre anni di "carcere duro"! -- Specialmente se avessi detto che:"Fidel Castro e compagni, non furono per niente eroi, ma solo una banda di briganti armati ed indottrinati". -- Questa disposizione intende spiazzare potenzialmente i "cosiddetti fuorilegge" e le mere espressioni di insoddisfazione o disaccordo con le politiche e le pratiche di governo. [6]


Cuba aveva 21 giornalisti in carcere nel 2008, ponendo il paese al secondo posto degli orrori solo rispetto alla Repubblica popolare cinese, (questo è quanto emerge da documenti non segretati, ma il numero potrebbe essere più alto). Il risultato giunge dal Committee to Protect Journalists (CPJ), una ONG internazionale. [13] Sì, e vero che, entro dicembre 2011 questo numero era sceso a zero (secondo alcune agenzie); ma è altrettanto vero che molti furono i prigionieri politici costretti all'esilio in cambio della loro libertà. [14] Tuttavia, i giornalisti continuano ad essere a rischio di detenzione, e rischiano anncora oggi sanzioni severe se si impegnano in giornalismo indipendente, anche per un semplice commento. [15] Il governo cubano usa ancora arresti arbitrari e detenzioni per limitare la libertà di riunione e di espressione. [16]

(IN PIENA VIOLAZIONE DEGLI ARTT.53 E 54 DELLA LORO COSTITUZIONE)

I cubani non possono guardare o ascoltare le trasmissioni indipendenti, private o straniere. [17] Nel 1963, utilizzando attrezzature sovietiche in dotazione, Cuba divenne la prima nazione dell'emisfero occidentale abilitata alle trasmissioni (radiofoniche marmellata) jam-radio, gli obiettivi apparenti erano il contrasto alle stazioni anti-Castro degli Stati Uniti. [18] Nel 2006, a Cuba fu scoperta "Radio Republica", una trasmissione clandestina in AM che modulava a livello globale sui 7205 kHz. [19] l'uscita della rete televisiva Telesur a Cuba è soggetta a varie restrizioni. [20] [21]

ECCO CASTRO COME CASTRA LA CARTA STAMPATA!

I cubani non possono leggere libri, riviste o giornali se prima non sono stati stati approvati / pubblicati con visto del governo. [17] I cubani non possono ricevere le pubblicazioni dall'estero o da parte dei visitatori. [17] -che schifo- di libertà è questa?--


Prima del regime comunista, La Habana aveva 135 cinema in città - più di New York o Parigi. Oggi meno di 20 cinema sono operativi, anche se la popolazione della città è raddoppiata. [22] [23] Il regime comunista ha stabilito un controllo sull'industria cinematografica di Cuba, questo è stato reso obbligatorio per tutti i film, che vengono censurati (dall'Instituto Cubano de Arte y Industria Cinematografico) prima trasmissione o rilascio. [24]


Nell'ottobre 1994, cinque "controrivoluzionari" sono stati condannati per rivolta e condannati a dieci anni di carcere ciascuno. I le accuse sono state caratterizzate da azioni di gruppo, non violente, ma si è trovato che avevano piani preparati e distribuiti per realizzare riforme nei sistemi sociali, politici ed economici del paese, citando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (VIETATA A CUBA). La corte ha giudicato fuori legge la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo ed ha contestato ai dissidenti accuse di propaganda controrivoluzionaria, per aver propagandato pubblicamente le violazioni dei diritti umani di Cuba operate dal suo governo. [6]

TUTTI I LIBRI E LE RIVISTE DONATE PER SOLIDARIETA' AL POPOLO CUBANO FINIRONO BRUCIATE.

In un articolo pubblicato il 19 novembre 1999, Maria Elena Rodriguez, giornalista del Cuba-Verdad Press, ha descritto la combustione e la sepoltura di centinaia di libri donati a Cuba da parte della Spagna. [25] Era inspiegabile al momento il motivo, tuttavia quello fu il destino di tutti i libri della spedizione umanitaria spagnola, furono bruciati anche quei libri su argomenti apparentemente non controversi come la letteratura per bambini e testi di medicina (furono tutti distrutti). E 'stato poi rivelato che circa 8000 opuscoli contenenti il <<testo della Dichiarazione universale dei diritti umani>> sono stati scoperti nella spedizione. Piuttosto che rischiare di trascurare qualche opuscolo inserito nelle pagine anche dei libri "sicuri" nella spedizione, le autorità cubane a quanto pare hanno pensato che la cosa più saggia era distruggere tutti libri inviati dalla Spagna. [26]



Nell'aprile 2003 un tribunale cubano ha condannato il dissidente Julio Valdés per "crimini contro la sovranità nazionale e l'economia di Cuba" e lo ha condannato a 20 anni di carcere. Una delle accuse mosse contro di Valdés è stata la fondazione di una "libreria indipendente auto-proclamata", "ideologicamente capace di sovvertire il lettore con il chiaro scopo di indurre confusione, di reclutare persone per la contro-rivoluzione ...". I giudici hanno inoltre condannato materiale librario di Valdés 'come <<"privo di utilità">> e quindi i libri li bruciarono tutti. [29] [30]


(SE QUESTA E' LIBERTA', NON MI PARE CHE VI FURONO IN ITALIA ROGHI DI LIBRI DI TALE PORTATA DURANTE IL VENTENNIO FASCISTA)


Nel mese di agosto 2006, il governo cubano ha lanciato un avvertimento ai proprietari di antenne satellitari televisive illegali, citando come sia una preoccupazione che gli Stati Uniti potrebbero utilizzare quei canali per la trasmissione di programmazione "destabilizzante, con contenuto sovversivo". [31]


Nel marzo 2012 la polizia cubana ha picchiato e poi arrestato almeno 50 Donne in bianco, un gruppo dissidente di primo piano, che tenevano dimostrazioni di dissenso avvenute pochi giorni prima della visita di Papa Benedetto XVI. Tutti tranne due dei manifestanti sono stati rilasciati entro un giorno o due. La mossa è stata vista come un avvertimento da parte del governo di non interferire con il viaggio del Papa, (il primo viaggio sull'isola fu la visita di Giovanni Paolo II del 1998). [33]


Il 24 luglio 2012 decine di attivisti anti-governativi sono stati arrestati mentre si facevano strada per i funerali di Oswaldo Payá Sardiñas, un critico di primo piano da sempre contrario al governo comunista di Cuba (UN VERO EROE, ALTRO CHE "CHE GUEVARA"!!!). [34]

INTERNET VIETATO FINO AL 2007

Solo nel 2007, è diventato possibile per i dipendenti pubblici ad acquistare legalmente un computer. [39]


Al fine di aggirare il controllo del governo su Internet, i cittadini hanno sviluppato numerose tecniche. Alcuni per ottenere l'accesso on-line lo facevano attraverso ambasciate e net-caffè oppure con conti di acquisto attraverso il mercato nero. Il mercato nero è composto da funzionari professionali o ex statali che sono stati autorizzati a avere accesso a Internet. [40] Questi individui possono vendere o affittare i loro nomi utente e password per i cittadini che vogliono avere accesso. [41]

NON SI PARLAVA AL TELEFONINO PRIMA DELL'ANNO 2008

Sull'isola di Cuba, prima di marzo 2008 i telefoni cellulari erano vietati. Tuttavia, essi potevano essere utilizzati solo da coloro che ne avevano bisogno come parte del loro lavoro. Nel marzo 2008, Raul Castro tolse il divieto sui telefoni cellulari insieme ad altri beni di consumo. La società di telecomunicazioni statale, ETECSA, dice che i ricavi saranno utilizzati per finanziare lo sviluppo delle telecomunicazioni a Cuba. [42] Nel febbraio 2009, ETECSA ha detto che la sua base di abbonati era salita del 60%, raggiungendo quasi mezzo milione di clienti. Quasi 8.000 nuove connessioni sono state acquistate nei primi dieci giorni dopo che le restrizioni sono state revocate. Il governo ha anche dimezzato il costo della quota di iscrizione. Il giornale locale, Juventud Rebelde ha riferito che circa 480.000 linee cellulari sono ora in uso, rispetto a 300.000 prima del cambiamento. [43]


Nel 2001 e nel 2003 l' International Federation of Library Associations and Institutions e il suo comitato di libero accesso all'informazione e alla libertà di espressione ha espresso una profonda preoccupazione per le continue violazioni del diritto umano fondamentale alla libertà di accesso all'informazione e la libertà di espressione a Cuba. [47]


Nel 2006 il Committee to Protect Journalists (CPJ) ha dichiarato Cuba uno dei dieci paesi più censurato del mondo. [9] Nel 2009 CPJ ha classificato Cuba come la quarta peggiore nazione del mondo per i blogger , affermando che "solo i funzionari di governo e le persone con link al Partito comunista hanno accesso al Web "e" solo i blogger filo-governativi possono inviare il loro materiale su siti nazionali che possono essere facilmente accessibili ". [49]


Nel giugno 2007 la Società interamericana della stampa, un'organizzazione senza scopo di lucro dedicata a difendere la libertà di parola e la libertà di stampa in America, ha dichiarato come è vergognoso che "Non solo a queste persone viene negato il loro diritto alla libertà di parola, ma pure le loro stesse vite sono in pericolo, perché si nega a costoro  un'adeguata assistenza sanitaria ". -- CHI E' STATO A CUBA E PENSA CHE I MEDICI CUBANI SIANO I MIGLIORI DEL MONDO, SI SBAGLIA, I FATTI DICONO IL CONTRARIO -- (non per colpa loro, ma non hanno mezzi idonei). -- Ad esempio, il giornalista imprigionato Omar Ruiz Hernández ha avuto la tubercolosi e un'infezione parassitaria cronica, e pesava solo 45 chilogrammi (circa 100 libbre), non fu curato in maniera adeguata. [50]


La censura a Cuba stata tradotta da ISACCO LUONGO da una semplice pagina Wikipedia, che non esiste ancora oggi in lingua italiana. -- Allora per rimediare a questa vergogna tutta italiana, lo scrivente si è sentito in dovere di tradurre il testo per aumentare il livello di consapevolezza -- anti-comunista -- e combattere il falso mito di Cuba quale isola felice perché governata dai comunisti. Questo mito è falso, e l'unica via per scoprire la "vera libertà di pensiero" non può essere ricercata presso altri che si spacciano di appartenere al "libero pensiero", a quella "verità" che rende liberi, perché in realtà questi soggetti sono solo liberi di essere omologati. Costoro, non sono né liberi e nemmeno pensanti, ma solo dei fantocci marxisti indottrinati, e sottoposti ai loro indottrinatori.

(Fonti su Wikipedia in lingua inglese)

https://en.wikipedia.org/wiki/Censorship_in_Cuba

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Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti, tutti gli uomini sono stati creati uguali, dotati dal loro Creatore di Diritti inalienabili, fra questi ci sono, la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità

DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA USA 4 LUGLIO 1776



GOD BLESS AMERICA AND ITALIA
UNITED WE STAND


FORZA ITALIA
CAMPIONI AZZURRI
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Indirizzo E-Mail:
open_linus@libero.it












Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo.
Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo.
Un comunista tra i consiglieri americani di Yalta è un comunista di troppo.
E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.



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